D’Arienzo, il candidato giovane che vuole cambiare Monte. Ecco come

Ambientalismo e fondi europei per far rinascere Monte Sant’Angelo dall'”onta” dello scioglimento del consiglio comunale per le infiltrazioni mafiose. Faccia pulita e poca dimestichezza con le “logiche” della campagna elettorale, Pierpaolo D’Arienzo ha deciso di tentare la scalata con il sostegno di un montanaro doc, l’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese. Il gap generazionale con gli altri due candidati – il medico Luigi Mazzamurro sostenuto da Leo Di Gioia e l’ex dg Asl Donato Troiano per il centrodestra -, sarà uno degli elementi sui quali punterà il consulente per i finanziamenti europei del Comune di Mattinata. Sì, proprio l’altro centro garganico per il quale è stata avviata la procedura amministrativa prevista dall’articolo 143 del d.lgs. 267/2000.

“La politica deve avere due ruoli – ha spiegato D’Arienzo a l’Immediato -, quello della programmazione e del controllo. Non si devono ripetere gli errori del passato, serve gente preparata nei piccoli centri: i tecnici devono fare i tecnici e i politici devono fare i politici. Servono modelli da replicare per ribaltare l’immagine di una città che ho vissuto in tempi peggiori, quando eravamo abituati a vedere i cadaveri per strada. Durante il periodo della faida frequentavo le scuole medie e quelle scene mi sono rimaste ben impresse nella mente. Ora serve un’operazione culturale forte, nella consapevolezza della riqualificazione del cuore della città, così come è stato fatto nei primi anni di FestambienteSud, format che ho seguito per diversi anni da protagonista”.

Un momento del forum con l’Immediato

Il sogno è quello di creare una nuova “Valle d’Itria” pugliese, radicata nei “turismi” che questo spicchio di Capitanata può esprimere: quello religioso, enogastronomico, culturale e botanico. “Abbiamo circa 60mila presenze ogni anno – commenta D’Arienzo -, purtroppo però rientrano nel cosiddetto turismo mordi e fuggi. Il sistema dell’ospitalità è fermo agli anni Novanta, l’unica forma di investimento in tutti questi anni è il parcheggio dell’ex campo sportivo, a pochi metri dal santuario. Evidentemente non basta. L’Europa potrà darci una mano in questo, ma la gran parte delle risorse dovranno arrivare dai privati, come accade in Valle d’Itria, dove sono riusciti ad attrarre molti investitori stranieri”.

Persino i pellegrini in visita allo splendido santuario micaelico, non seguono più la storica tratta che li portava a vivere pienamente il centro cittadino. “Questo è uno dei fallimenti più grandi, perché altrove – per esempio a Carpino – hanno puntato con forza sui prodotti della propria terra. Noi in questo finora abbiamo fallito”. Anche sul Parco del Gargano il giudizio non è proprio positivo. “L’ultimo e unico presidente che riconosco per la bontà del proprio operato è Matteo Fusilli: fino a quando l’Ente sarà solo una questione di politica, e di poltrone, non potrà servire allo sviluppo del territorio”.

La lista Pd fatta per gran parte da giovani (c’è anche uno studente di 23 anni dell’Università di Foggia), replicherà le “Sagre di Emiliano” in salsa locale, dando l’opportunità di proporre temi di sviluppo ai cittadini. Casa per casa, proverà a destare interesse nella popolazione che, “purtroppo, è caratterizzata da un tasso d’età elevato”. Molti cervelli sono andati via. Sarà difficile riportare a in patria i veri motori del cambiamento. Ma chi è rimasto ha deciso di giocarsi il tutto per tutto.





Change privacy settings