Caso distributori “furbetti”: alla Coop gli unici erogatori sequestrati

Ha sollevato un polverone l’operazione della Guardia di Finanza contro i “furbetti della benzina”. Oggi nel ristorante Glamour di corso del Mezzogiorno a Foggia, conferenza stampa della Fegica Cisl (Federazione Gestori Impianti Carburanti e affini), sindacato che rappresenta circa il 90% dei gestori di distributori della Capitanata. Presenti il segretario generale Roberto Timpani e il segretario nazionale Gennaro Caprioli. Con loro anche Gianni Di Lauro, responsabile dell’Ufficio Metrico Provinciale della Camera di Commercio di Foggia e Giuseppe Paolicelli, coordinatore dell’area regolazione mercato.

Sul tavolo, il caso degli erogatori sequestrati al distributore della Coop in via Miranda a Foggia. “Unici ad essere stati sequestrati”, la precisazione della Fegica Cisl. Dei 7 su 17 impianti controllati, è il solo ad aver subito l’applicazione dei sigilli. Per gli altri si tratta di irregolarità amministrative, dovute alla mancata comunicazione delle variazioni di prezzo del carburante al sito del Ministero. Per questo motivo alcuni gestori sono stati sanzionati. Si parla di circa 500 euro di multa per ogni singola mancata comunicazione. 

I gestori dei distributori di Foggia e provincia già da anni stanno cercando di contrastare l’impianto Coop sul piano legale. “Per presunte illegittimità”, dicono. Per questo è ancora pendente un ricorso al TAR relativo alla regolarità o meno di realizzare gli impianti nei parcheggi del centro commerciale. Chieste verifiche anche sulle distanze di sicurezza dovete alla presenza di GPL. “Il cittadino di Foggia – ha detto Timpani – deve capire che avere un prezzo particolarmente interessante non significa ottenere un vantaggio economico a tutti i costi. Evidentemente un prezzo particolarmente scontato può dare delle sorprese. Se sarà confermato il dato del 2 per cento in meno erogato vorrà dire che su ogni 50 litri, è stato erogato un litro in meno. E se pensiamo che ogni anno la Coop eroga tra i 25 e i 30 milioni di litri, vorrebbe dire che sono rimasti non erogati circa 200mila litri al consumatore finale“. 

Di Lauro, dal canto suo, ha assicurato che da parte della Camera di Commercio i controlli sono effettuati con grande frequenza. 1787 nei primi 5 mesi del 2017 in tutta la provincia di Foggia. “È il settore più controllato in assoluto ma alla Coop è intervenuta esclusivamente la Guardia di Finanza. Ora siamo in attesa della relazione. Fatto sta – ha aggiunto – che lì ci sono ancora i sigilli”.

Timpani è tornato sul comunicato della stessa Coop che pochi giorni fa parlava di due distributori irregolari, uno dei quali addirittura “generoso”, tanto da erogare più carburante rispetto a quello richiesto dal consumatore. “Dichiarazioni che – secondo il sindacalista – confermano la poca affidabilità del loro sistema. Il cittadino non può giocare al lotto o alla roulette russa nella speranza di incappare nella pompa di benzina che concede più carburante. Tutta questa vicenda, inoltre, danneggia tutta la cittadinanza, anche chi non fa benzina alla Coop in quanto nelle casse dello Stato, se la notizia fosse confermata, mancherebbero cifre significative per mancate registrazioni ai fini Iva e Irpef”.

 





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