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Home - Lotta serrata al cyberbullismo, polizia entra a scuola. “Ragazzi non nascondete disagi”

Lotta serrata al cyberbullismo, polizia entra a scuola. “Ragazzi non nascondete disagi”

Di Francesco Pesante
13 Aprile 2017
in Cultura&Società
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Polizia di Stato accanto agli studenti per combattere il bullismo e “non cadere nella rete”. Ieri a Monte Sant’Angelo l’incontro dei ragazzi dell’istituto comprensivo Tancredi-Amicarelli con lo psicologo della questura di Foggia, Giovanni Ippolito. Nell’ambito della settimana dell’educazione, si è parlato del ruolo della polizia postale nel contrasto alle violenze sul web. Tra i partecipanti Marco di Sabato della cooperativa Paidos Regione Puglia, la dottoressa Angela Grazia Pecoriello, don Carmine Rinaldi, don Domenico Facciorusso, don Matteo de Padova, il dottor Michele Quitadamo e Michele Santoro. L’iniziativa si è svolta nell’auditorium “Le Clarisse”, arricchito per l’occasione dall’ “Amicorchestra” dell’istituto Tancredi-Amicarelli che ha allietato l’appuntamento con le musiche di Nicola Piovani tratte dal film “La vita è bella”.

Tante le domande dei ragazzi ad Ippolito che ha parlato a braccio del triste fenomeno: “Il bullismo dura molto a lungo e manda le vittime in tilt. Nel suo intervento, Ippolito si è rivolto direttamente ai ragazzi in platea: “Il mondo della scuola è la vita stessa dei ragazzi ed è il luogo dove più che altrove si manifestano i primi sintomi del bullismo. È la realtà della scuola che diventa complice, a volte, di un meccanismo malato per qualcuno a danno di un altro”. Poi ha esortato i ragazzi a non nascondere eventuali disagi o situazioni spiacevoli e a non vergognarsi di chiedere aiuto agli insegnanti anche per aggressioni verbali che potrebbero sembrare banali. “I docenti, a loro volta – ha proseguito – devono saper cogliere, nei propri alunni, anche i più piccoli cambiamenti che possono destare sospetti, non solo dal punto di vista del rendimento scolastico ma soprattutto da quello delle relazioni sociali. È in questo modo che si previene e si contrasta il bullismo”. Con esempi di storie reali di ragazzi, vittime di bullismo a scuola e nel web, Ippolito ha concluso il suo intervento.

Giovanni Ippolito

Ha preso poi la parola il dirigente scolastico, Luca Fidanza per salutare e ringraziare i partecipanti, tutti i presenti e in particolare Piernicola Silvis, questore di Foggia, per la tempestiva attenzione alla richiesta della Scuola Media Amicarelli. Fidanza ha posto l’accento sulla necessità di affrontare a scuola, prima che in altri luoghi, il tema del bullismo in generale e del cyberbullismo in particolare al fine di contribuire, con concreti percorsi didattici-formativi, alla prevenzione dei pericoli e delle violenze nel web. Ha insistito anche sul rapporto educazione-formazione, “un binomio indissolubile”, parole testuali, “e indispensabile per la crescita individuale e collettiva dei ragazzi”.

“La scuola ha il ruolo fondamentale di responsabilità sociale nella lotta ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo – ha affermato la docente Filomena Taronna nel suo intervento -, al fine di stimolare valori autentici e genuini nei ragazzi di questa particolare fascia di età. Il bullismo – ha proseguito – è un fenomeno che riguarda i ragazzi ma tutti siamo, indistintamente, chiamati a occuparcene in modo più costante e incisivo. Incontri come quello di oggi, con l’intervento della Polizia Postale, con psicologi e personale specializzato, vanno moltiplicati nella scuola, coinvolgendo non solo i ragazzi e tutta la comunità scolastica, ma anche le famiglie in collaborazione con la scuola, come recita il Patto di corresponsabilità”.

Tags: BullismoCyberbullismoGiovanni Ippolitomonte sant'angelopolizia
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