Treno Foggia-Manfredonia, una “Soppressione certa o… quasi”. La vignetta di Granatiero

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“SOPPRESSIONE certa o… quasi” – vignetta satirica di Francesco Granatiero. Caricaturista, vignettista ed esperto di Storia della Satira (collaboratore, dal luglio 2014, della prestigiosa rivista satirica “Buduàr almanacco dell’arte leggera” diretta da Dino Aloi e Alessandro Prevosto).

Breve descrizione a cura dello stesso autore:

La situazione ferroviaria (e non solo) di Manfredonia in quattro quadri. Paventati ARRIVI: una giovane mamma si ritrova improvvisamente ad abbracciare una mini bombola di GPL (Energas, manco a dirlo) anziché il suo bebè. Improbabili PARTENZE: l’improbabile “partenza” del primo cittadino (in veste di viandante, con tanto di fagotto in spalla) dal Palazzo di Città. NESSUN CONFORT: la scomoda opposizione politica di “Manfredonia Nuova”. Associazione capeggiata dal Cav. prof. Italo Mario Magno (attuale vice presidente del Consiglio Comunale di Manfredonia). Cavaliere caduto (giammai decaduto) a terra a causa di un irrequieto asinello (mezzo di locomozione, come risaputo, alquanto antico). Possibile soluzione alternativa all’ormai inesistente treno da Manfredonia per Foggia. Ciò in seguito alla recente soppressione, come è noto, della tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia. Linea ferroviaria le cui origini risalgono (come si evince dal sito web www.stazionidelmondo.it) nientemeno che al 1879. Periodo in cui,  l’allora  Governo della nazione, inserì (con legge n. 5002) il collegamento in questione nel gruppo delle cosiddette “Linee di III Categoria”. Linee i cui oneri di realizzazione erano, per il 20 %, a carico degli enti locali. SOPPRESSIONE certa o… quasi: soppressione, dunque, certa  della tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia. Tuttavia, c’è da augurarsi che sia “quasi” certa. Dunque, non ancora definitiva. Molto dipenderà dai cittadini di Manfredonia (me compreso, ovviamente) e, soprattutto, dai loro rappresentanti istituzionali locali.