I finanzieri del Nucleo Polizia Economico – Finanziaria di Foggia hanno sgominato un’organizzazione criminale dedita all’evasione fiscale per oltre 2 milioni di euro. Le indagini, condotte con meticolosa analisi di dati e documenti, hanno portato alla luce le condotte illecite di dodici società cooperative che, attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti, hanno cercato di azzerare le proprie pendenze con l’erario.
L’operazione, denominata “Fantacredito”, ha permesso di ricostruire un complesso sistema di frode che si basava sull’inserimento di crediti fittizi nei modelli di pagamento F24. In questo modo, le società riuscivano a compensare le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate e i debiti contributivi nei confronti dell’INPS, ottenendo un doppio vantaggio: l’azzeramento del debito fiscale e un indebito risparmio sui costi operativi.
Le indagini, avviate nel 2021, hanno portato all’analisi di una mole considerevole di dati, tra cui le posizioni lavorative di 1.700 dipendenti, migliaia di modelli F24, buste paga, dichiarazioni fiscali e modelli 770. L’incrocio di queste informazioni ha permesso agli investigatori di individuare le discrepanze e ricostruire il meccanismo fraudolento.
Oltre all’evasione fiscale, è emerso anche un possibile caso di abuso d’ufficio da parte di un tecnico comunale. Il funzionario, in qualità di RUP (Responsabile Unico del Procedimento) nell’ambito di un appalto pubblico, avrebbe violato specifiche disposizioni legislative a favore di una delle cooperative indagate.
L’attività investigativa si è conclusa con la segnalazione all’autorità giudiziaria di otto persone, tra cui i legali rappresentanti delle società cooperative. Le accuse contestate sono quelle di indebita compensazione, con un’evasione complessiva di oltre 2 milioni di euro. Sono stati inoltre sequestrati beni e somme di denaro per un valore equivalente ai crediti ritenuti inesistenti.
L’operazione “Fantacredito” rappresenta un duro colpo all’economia sommersa e un monito per tutti coloro che tentano di evadere le tasse. L’impegno della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale e alla tutela delle entrate erariali rimane costante e determinato.
“È importante sottolineare – ricorda la finanza in una nota – che gli indagati sono al momento solo presunti colpevoli e che potranno difendersi nel corso del processo. La colpevolezza sarà accertata solo con l’eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva”.










