Favoreggiamento in un caso di omicidio, condannato carabiniere. Incastrato da intercettazioni

L'auto della vittima ribaltata dai killer
L’auto della vittima ribaltata dai killer

Dopo i quattro poliziotti della Stradale di Foggia arrestati per aver coperto un pregiudicato di Orta Nova, ora è finito nei guai un carabiniere in servizio presso la compagnia di Manfredonia, sezione Radiomobile, subito sospeso dall’Arma. Il Tribunale di Foggia ha condannato l’appuntato scelto Placido Bottari, 50enne catanese, a un anno e quattro mesi di carcere per favoreggiamento nei confronti di un indiziato per omicidio. Ad incastrare il militare una captazione ambientale durante la quale Bottari dà consigli al sospettato su come disfarsi di alcune prove e di schede telefoniche particolarmente scottanti. Questa condanna rientra nelle indagini per il brutale omicidio a Mattinata di Bartolomeo Bisceglia avvenuto il 14 settembre 2014. La vittima, piccoli precedenti per furto di carburante a Mattinatella, venne investita da una pioggia di proiettili mentre era in auto con un parente, quest’ultimo poi assolto dalle accuse di favoreggiamento personale e false informazioni.

Si trattò di un gravissimo fatto di sangue che scosse l’intera comunità garganica, per l’efferatezza della dinamica e la violenza posta in essere. Tre killer, armati di tutto punto, uccisero il loro bersaglio impartendogli un ultimo, definitivo colpo di grazia alla tempia. Molteplici gli interrogativi rimasti irrisolti da quel giorno ad oggi, sia sul movente di tanta ferocia che sugli autori oltre che sui presunti mandanti.

Bartolomeo Bisceglia
Bartolomeo Bisceglia

Bisceglia, il giorno della sua brutale morte era in compagnia di un parente quando all’improvviso e senza alcun accordo decise di mostrargli alcune villette in una zona isolata fuori dal centro abitato di Mattinata.

Al loro arrivo i due trovarono un gruppo di fuoco pronto a tutto pur di mettere a segno il loro intento. Vennero esplosi decine di colpi di arma da fuoco tutti contro la vittima. Di più, per non dare modo a Bisceglia di scappare, i killer rovesciarono l’automezzo su cui viaggiava. Il parente, miracolosamente rimasto illeso, venne risparmiato da un definitivo ultimo colpo. Da qui un vero e proprio calvario per il testimone oculare accusato, prima, di aver accompagnato a morire Bisceglia e poi di aver favorito gli autori dell’omicidio non rilevandone l’identità e dando false informazione agli inquirenti. Infine è giunta l’assoluzione.

Al momento, grazie al lavoro puntiglioso del giudice Mariangela Luzzi, a pagare pegno è il carabiniere Placido Bottari, reo di aver coperto uno dei maggiori indiziati per quell’atroce delitto, tuttora irrisolto.