11 novembre, Foggia non dimentica. “Vivo è il ricordo delle vittime di Viale Giotto”

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Sono passati 17 anni del crollo del palazzo di Viale Giotto, quando all’alba di quel giovedì di novembre, 67 persone persero la vita a causa del cedimento strutturale della loro abitazione.  Bastarono pochi secondi – circa 19 secondo le ricostruzioni – a trasformare in polvere e macerie lo stabile del civico 120. La notizia fece il giro del mondo, provocando una ferita nel cuore della città che mai si rimarginerà nel tempo. Ha avuto inizio ieri, come ogni anno, la due giorni di commemorazione delle vittime del tragico evento, organizzate dall’amministrazione comunale della città, dall’associazione parenti delle vittime e dalla parrocchia del Sacro Cuore. 

Nel pomeriggio di ieri la deposizione di una corona d’alloro da parte del sindaco di Foggia, Franco Landella, presso il “Giardino della Memoria” in Viale Giotto. A seguire, poi, un momento di raccoglimento e preghiera, nell’area verde dove sorge il monumento a forma di cuore che porta i nomi delle vittime del disastro. Sul posto sono giunti anche gli alunni della scuola elementare “Foscolo-Gabelli” che hanno voluto ricordare gli amici e i parenti persi in quel giorno con tanti palloncini colorati in loro memoria. 

Giardino della memoria-1Nonostante gli anni trascorsi, il dolore è ancora vivo. Un ricordo che dobbiamo trasmettere anche a quelli che non hanno vissuto direttamente quella tragedia in quei giorni drammatici – ha commentato il primo cittadino -. Perché non vogliamo correre il rischio che ci si dimentichi di chi è morto per trascuratezze, o incuria, o imprudenza, e perché vogliamo che la nostra città sappia sempre onorare le vittime dei lutti che l’hanno colpita”.

Questa mattina, invece, un altro momento di raccoglimento presso la Cappella-memoriale dedicata alle Vittime del crollo nel Cimitero comunale, alla presenza delle più alte cariche cittadine. Si concluderanno questo pomeriggio le commemorazioni con la Santa Messa in suffragio delle 67 vittime, celebrata dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, alle ore 18.30, presso la Chiesa del Sacro Cuore.

Vicinanza e sensibilità alla città è stata dimostrata anche domenica scorsa in occasione della partita tra Foggia e Catania, quando i giocatori rossoneri sono scesi in campo con il lutto al braccio e con uno striscione esposto ad inizio gara con la scritta “11.11.99 – Il Foggia Calcio non dimentica – 11.11.16”.

Oggi Foggia si sveglia così, ancora una volta, come quella mattina di tanti anni fa. Sgomento e tristezza, nei cuori e nelle menti non solo di chi quel giorno perse un familiare, un amico, un figlio, un’intera famiglia. Ma anche in chi si trovava lì, come vigili del fuoco, protezione civile, sconosciuti , che scavarono per giorni nella speranza di recuperare ancora qualcuno in vita, sotto quel palazzo ‘nato morto’, come la Procura stessa definì.                                                                                                            

Una verità, tanto amara quanto crudele, quella rilevata dall’inchiesta, chiusa ufficialmente nel 2007, che confermò che le cause del disastro risiedevano esclusivamente nella cattiva qualità dei materiali utilizzati. 

Di certo, il crollo di Viale Giotto segna la storia di questa città, è una data e un giorno che fa ancora male, con la consapevolezza che farà parte per sempre del proprio pezzo di vita.



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