Sgominata “banda del buco” a Foggia, tre giovani in manette. Incastrati grazie a un cittadino

LOCANDINA 17.10.16-1

A Foggia il 17 ottobre all’una e dieci di notte, un interlocutore anonimo ha segnalato al 113 un movimento sospetto di alcune persone in via Lorenzo Cariglia ex Corso del Mezzogiorno. La sala operativa ha allertato immediatamente le volanti in servizio di controllo del territorio confluite sul posto in pochi minuti. Gli agenti, coordinandosi tra di loro, hanno messo in atto un’azione a tenaglia in modo da chiudere ogni possibilità di fuga. I componenti di una delle volanti, dopo aver scavalcato un cancello di accesso ai box, hanno notato 4 giovani che armeggiavano vicino a una serranda ma alla vista dei poliziotti sono fuggiti. Tutti i soggetti hanno cercato di sottrarsi al controllo scappando attraverso delle intercapedini dello stabile disfacendosi allo stesso tempo di vari attrezzi atti allo scasso, di una radio ricetrasmittente e di guanti e maniche di maglione utilizzate come passamontagna. Tuttavia tre dei malviventi, giunti alla fine del corridoio, sono stati bloccati mentre il quarto è riuscito a fuggire scavalcando una rete perimetrale oltre la quale si è dileguato attraverso i terreni incolti.

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Il dirigente delle volanti, Pasquale Fratepietro

Una successiva ispezione dei luoghi interrati ha permesso di accertare che la porta in ferro che consentiva l’accesso ad una intercapedine era stata forzata. Una volta all’interno i 4 soggetti hanno divelto un gradino di una scala in ferro per guadagnarsi un passaggio verso il locale dell’autoclave che presentava la porta forzata. Sul pavimento c’erano una grossa cesoia, una pinza a pappagallo, un martinetto idraulico con tre aste di diversa lunghezza mentre sulla parete confinante con un locale di pertinenza del negozio “Quattro Zampe” vi erano due grossi fori con evidenti segni di un’attività delittuosa appena posta in essere e che mirava a commettere un furto ai danni dell’attività. I tre soggetti, P.M. classe 1983, C.P. classe 1997 ed M.E. classe 1987 (la polizia ha fornito solo le iniziali) sono stati condotti in questura per identificazione e foto segnaletica. È emerso che i tre erano erano già noti per reati contro il patrimonio anche specifici per cui in considerazione della flagranza di reato, della gravità del fatto, dalle modalità dell’azione e dai numerosi pregiudizi di Polizia a loro carico, i tre soggetti sono stati dichiarati in stato di arresto e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

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Per quanto riguarda il quarto componente del gruppo che è riuscito a sottrarsi alla cattura, gli operatori intervenuti, avendo notato una traccia ematica sulla rete scavalcata dal fuggitivo, hanno ritenuto di effettuare un controllo presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia dove hanno constatato la presenza di T.P. classe 1991 il quale presentava una vistosa ferita alla mano destra. Riguardo al possibile coinvolgimento di questo quarto soggetto nell’azione delittuosa sono in corso accertamenti anche di ordine tecnico sulle tracce rinvenute sul luogo ed opportunamente repertate dalla Polizia scientifica.

Ancora una volta la collaborazione del cittadino è stata fondamentale per interrompere l’attività criminosa ed assicurare alla giustizia i responsabili di tale gesto criminale. È da rilevare che uno degli arrestati, P.M., è stato già fermato qualche giorno prima e precisamente il 10 ottobre 2016 per un analogo episodio di furto tentato ai danni del proprietario di un box in via Salvo D’Acquisto.