“La gente era terrorizzata. Ci sono state scene di vero e proprio panico. Automobilisti in preda alla paura che non sapevano cosa fare. Le auto venivano trascinate dalla forza dell’acqua. Abbiamo cercato di mettere in sicurezza tutti in un lasso di tempo brevissimo”. Così Linda Di Nunzio, segretaria del coordinamento provinciale della protezione civile di Foggia, impegnata da ieri sera nel soccorso agli automobilisti sorpresi dalla furia della bomba d’acqua che si è riversata sul Foggiano, in particolare su San Severo, Apricena, San Paolo di Civitate e Torremaggiore. Il caporeparto dei Vigili del fuoco Antonio Ciccorelli è morto in servizio dopo che il suo fuoristrada è stato travolto dall’acqua.
“La maggior parte – sottolinea Di Nunzio – era rappresentata da automobilisti che rientravano al lavoro, donne sole in auto. Ci sono state scene di panico. Molte urlavano dall’interno dell’abitacolo. Siamo stati impegnati anche nelle ricerche del vigile del fuoco disperso, il cui corpo è stato poi ritrovato”. Di Nunzio evidenzia infine che “i danni maggiori hanno interessato auto e terreni agricoli. L’emergenza ora è rientrata, ma nel pomeriggio è prevista una nuova allerta per cui invitiamo la popolazione alla massima prudenza”. (Ansa)










