Estorsione con Fifa 16, 12enne costretto a pagare 2mila euro per aver perso. Arrestato titolare bar

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Ricci AlessandroIl lato oscuro dei videogiochi. Quelle che dovevano essere semplici partite a Fifa 16, noto gioco calcistico per consolle, si sono trasformate in un incubo per un bambino appena 12enne. Il titolare di un bar di Lucera, il 27enne Alessandro Ricci, nell’ultimo mese e mezzo, a scuole ormai chiuse, ha iniziato a sfidare la piccola vittima nel suo locale. Partite agguerrite con in palio cospicue somme di denaro. Non si conosce la cifra pattuita per ogni sfida ma il 12enne, dalla fine della scuola ad oggi, ha consegnato al suo aguzzino circa 2mila euro, rubati ai suoi genitori e qualche volta anche alla nonna.

Il minore era costretto a pagare perché perennemente sotto minaccia di percosse. In un’occasione, stando al racconto fornito dai carabinieri, il 27enne avrebbe anche alzato le mani verso il bambino per farsi consegnare altro denaro. Il giovane titolare del bar è stato sorpreso dai militari solo recentemente, nel mentre si faceva consegnare l’ennesima somma, pari a 200 euro. Ma nel frattempo, nel corso delle settimane precedenti, Ricci aveva intascato ben 1700 euro, soldi mai recuperati.

Le indagini condotte dagli uomini dell’Arma hanno consentito di appurare che il minore e alcuni suoi coetanei erano abituali frequentatori del bar al cui interno svolgevano attività di gioco non autorizzate, sia con le carte che mediante una consolle. Fino a quando la giovane vittima è stata circuita dal 27enne Ricci che, tramite minacce, lo costringeva a saldare i debiti derivanti dalle scommesse. Ora il giovane è agli arresti domiciliari.