Assalti a portavalori: preso il grande capo. Latitante da tempo, era ospitato da una famiglia

Era tranquillo Paolo Sorbo, 40enne di Cerignola, nascosto in una Casa Cantoniera sulla SS16 tra Foggia e Cerignola, in agro di Stornara. Sorbo, grande capo di un’organizzazione specializzata in assalti a portavalori, si nascondeva al primo piano di quello stabile, ospite di una famiglia insospettabile. Padre, madre e tre figli minorenni. La polizia è intervenuta ieri mattina poco dopo le 5, interrompendo il sonno del latitante, scomparso dalla circolazione da oltre un anno. Sorbo è stato arrestato mentre i coniugi che lo ospitavano sono stati denunciati per favoreggiamento. Nei confronti del 40enne pendeva un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna il 29 settembre 2015, per l’espiazione della pena di anni 17, mesi 4 e giorni 11 di reclusione. Svariati i reati a lui contestati: rapina, attentati alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento seguito da incendio e porto d’armi. L’uomo è stato condannato per due assalti a portavalori sull’autostrada A14 nel giugno e ottobre 2008 all’altezza di Bologna e Forlì. Nel primo assalto il gruppo criminale a capo del cerignolano si impossessò della somma di oltre 3 milioni di euro. Andò male a Forlì, dove i malviventi dovettero fuggire a mani vuote.

Sorbo PaoloNon è da escludere che Sorbo sia coinvolto anche in altri assalti a portavalori in giro per lo Stivale, come non è da escludere che stesse preparando altri agguati. L’uomo risiedeva in quel casolare probabilmente da poco tempo, secondo gli inquirenti. Dalla stanza nella quale dormiva, Sorbo poteva facilmente scappare via scivolando su un tettuccio spiovente che dà direttamente sulla Statale. Ma la polizia, ieri mattina, ha circondato interamente l’area, bloccando ogni uscita. 

Alla cattura di Paolo Sorbo, elemento apicale delle bande criminali cerignolane dedite agli assalti a portavalori, si è giunti grazie ad una intensa attività di indagine, supportata da numerose attività tecniche e servizi classici di osservazione di persone e familiari vicini al latitante, avviata a seguito di numerosi assalti a portavalori verificatisi negli ultimi tempi. In particolare è stato ricostituito un apposito gruppo di lavoro formato da personale del Servizio Centrale Operativo e della squadra mobile di Foggia. Non si esclude che l’uomo possa aver incontrato più volte i suoi sodali all’interno dello stabile.

Un’accurata perquisizione del casolare dove Sorbo si nascondeva ha portato al sequestro di numerosissimi cellulari con relative schede telefoniche; numerose radio ricetrasmittenti ; vari fogli riportanti una serie di scritte riferite a località e tempi di percorrenza;? la somma di denaro € 2.0 euro; vari abbattitori di frequenze; varie porta targhe in plastica nonchè targhe di nazionalità tedesca; tre mototroncatrici circolari; quattro dischi per mototroncatrice; due lampeggianti di colore blu; quattro saldatori a gas; numerosi martelli infrangi vetro, martelli, seghetti, scalpelli, piedi di porco, torce, pinze e cacciaviti vari; una rete metalllica a bande chiodate.