Orgoglio e mentalità, tutti pazzi per De Zerbi. E lui dichiara amore a Foggia: “Città incredibile”

de zerbi

Io cerco sempre di trasferire ai ragazzi tutta la mia carica positiva, che personalmente prendo da una città incredibile. Futuro? Potrei restare anche se non vincessimo la finale, così come potrei andar via anche se la vincessimo. È vero che qualcuno mi ha contattato, ma io in questo momento ho la testa solo al Foggia. Poi vedrò il da farsi”. Sono le parole di Roberto De Zerbi, l’allenatore rossonero che ormai apprezzano lungo tutto lo Stivale. In tanti, tra media locali e nazionali, si stanno interessando al calcio espresso dall’allenatore bresciano, affascinati dalle sue idee. La capacità di passare in scioltezza dal 4-3-3 al 4-3-2-1 fino al 3-4-3 dimostrano flessibilità nelle scelte. Una squadra camaleontica per un calcio libero e sfrontato, senza punti di riferimento per gli avversari. Doti importanti, da allenatore di spessore. Lo stesso Allegri, campione d’Italia con la Juventus, ha dimostrato di saper cambiare in corsa e leggere le partite come pochi. Capacità tipiche dei grandi allenatori. E quindi non è un caso se De Zerbi ora piaccia a mezza Serie B (Verona in testa) e al Crotone, neopromosso nella massima serie.

Ma De Zerbi non è solo un tattico. Dalle sue parole emergono coraggio, orgoglio, mentalità vincente: “Ce la siamo giocata e siccome si pensa sempre ad essere sparagnini – ha detto ieri nel post Foggia-Lecce -, io oggi piuttosto volevo essere eliminato ma non essere sparagnino. Ciò che ci contraddistingue è la mentalità, questa non voglio mai perderla. Altrimenti perdiamo l’identità nostra. Non penso che Pordenone e Maceratese siano inferiori a Lecce e Alessandria. Il Pisa non ha raggiunto la finale in carrozza. Il Pisa non lo conosco per niente, non ho mai pensato alla finale prima della partita. Ora ci prepariamo a fare la finale, senza snaturarci, rispettando l’avversario”. L’appuntamento è domenica 5 giugno in Toscana, ritorno allo Zaccheria il 12. De Zerbi contro Gattuso, fantasia o muscoli?

A Pisa sono pronti: “Partita più importante nella storia recente della società”

Intanto all’ombra di Piazza dei Miracoli, i tifosi pensano soltanto alla finale col Foggia: “Ora come non mai, domenica tutti all’Arena!” È l’appello dei gruppi della curva Nord del Pisa. “Domenica – spiegano – è senza dubbio una della partite più importanti della recente storia dell’Ac Pisa 1909, partita che ora come non mai vale più di una stagione. Quella che ci aspetta è una settimana di pura passione e adrenalina in attesa della finale. Stiamo preparando una coreografia degna per una partita così importante, e per farlo, come sempre, abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, e questa volta non solo della Curva. Invitiamo dunque l’intera tifoseria a presentarsi con largo anticipo all’Arena per facilitarci nell’allestimento”.

LE FOTO DELLA FESTA DOPO FOGGIA-LECCE