Dina Valente colpisce ancora, a Manfredonia successo di pubblico per “Storje d’Amore e de Curtigghje”

Storje d'amore e de curtigghje

Sei serate per sei pienoni, segno tangibile della passione dei manfredoniani per le commedie in vernacolo. E chi meglio di Dina Valente per una serata spensierata? Si è conclusa venerdì scorso la sei giorni di spettacoli al cine-teatro San Michele in compagnia di “Storje d’Amore e de Curtigghje”, commedia in tre atti riproposta al pubblico dopo il successo ottenuto negli anni ’90. Sei serate spalmate in due settimane consecutive, nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì. Una programmazione allungata per via delle tante richieste da parte del pubblico, da sempre amante delle commedie firmate da Dina Valente. Stavolta alla regia Filomena Trotta, impegnata anche nel ruolo di attrice. Cast imponente, rafforzato da un buon numero di comparse. In “Storje d’Amore e de Curtigghje” si racconta la Manfredonia di inizio secolo scorso attraverso gli incontri e gli scontri tra due famiglie del luogo, in un cortile immaginario “abbasc’ culicchje”, ovvero in zona arco Boccolicchio, nei pressi di via Maddalena, cuore pulsante della “manfredonianità”.

Si ride tanto, come al solito, ma c’è anche tempo per riflettere e commuoversi. Al centro della storia, due innamorati, intenzionati a sposarsi nonostante le evidenti difficoltà economiche di entrambe le famiglie. I genitori dei due fidanzatini escogiteranno un modo “innovativo” per risparmiare sulle nozze inscenando una furiosa lite a seguito della “fuitina” dei due ragazzi. Una “fuitina” pensata ad hoc proprio per scatenare lo scontro ed evitare il ricevimento nuziale dopo il matrimonio in chiesa. Ma dopo il ritorno dalla fuga in montagna, i due innamorati troveranno un’amara sorpresa: il litigio è scoppiato realmente scatenando il panico soprattutto nella ragazza che, ormai affranta, scappa via in lacrime. Sarà proprio il suo gesto a ricompattare e far riflettere tutti i protagonisti della commedia. Fondamentale il ruolo di “Zio Lorenzo”, figura saggia e riconciliatrice, interpretato da Tonino Pesante esattamente come negli anni ’90. Belle le musiche con i testi realizzati dalla stessa Dina Valente. Suggestive le immagini antiche di Manfredonia proiettate sulla scena durante la rappresentazione teatrale. Vista la richiesta di replica si spera in estate di riproporre la commedia nella Piazza d’Armi del Castello.

Nel cast Tonino Pesante, Filomena Trotta, Teresa Grieco, Antonio Potito, Antonio Vairo, Sipontina Verrini, Camillo Renegaldo, Tina Guida, Antonio Renegaldo, Peppe Sfera, Matteo Caratù, Lucrezia Giordano, Luigi Armiento e Rosanna Stelluti. E ancora: Girolamo Mangano, Miriana Notarangelo, Miriam Stelluti, Salvatore Armiento, Sara Robustella e Carmela Guida
Regia Filomena Trotta, Scene Giuseppe Fatone, Service audio Michele Trimigno, mixer/luci Mimmo Robustella, foto/TV Andrea Colaianni.