Poliziotti spioni, libero l’agente della Postale di Foggia. Ma non può tornare in servizio…

Scena tratta dal film premio Oscar, "Le vite degli altri"
Scena tratta dal film premio Oscar, “Le vite degli altri”

Revocati i domiciliari per Paolo Alberto Ciccorelli, l’agente della polizia postale di Foggia coinvolto nello scandalo intercettazioni di qualche settimana fa. La misura dei domiciliari è stata sostituita con la sospensione dal servizio per evitare il rischio di reiterazione del reato. Resta in carcere solo Alfredo De Concilio, residente a Foggia ma in servizio alla squadra mobile di Napoli. Domiciliari per Angelo Gabriele Savino, inizialmente condotto in carcere. Savino, 44enne di San Giovanni Rotondo, al lavoro nel commissariato di Manfredonia, resta tra i principali artefici del sistema di “indagini illegali” nato per scovare mariti e mogli infedeli in cambio di poche centinaia di euro. Infine, resta ristretto nella propria abitazione anche il foggiano Alfredo Cavallo, guardia giurata che si occupava soprattutto di pedinare l’obiettivo di turno e collocare cimici nelle automobili.

“Secondo l’ipotesi accusatoria – si legge sull’ordinanza -, questi soggetti hanno dato vita a un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro la persona e contro la pubblica amministrazione e, in particolare, accessi abusivi a sistemi informatici e telematici, intercettazioni telefoniche abusive, rivelazioni di segreti di ufficio e corruzione”.