Droga ceduta a minorenni, nei guai 34enne di Manfredonia. Polizia sequestra eroina dall’abitazione

eroina-manfredonia

Controllo straordinario del territorio, una denuncia in stato di arresto e sequestro di 10 grammi di sostanza stupefacente di tipo eroina, oltre che strumenti e materiali finalizzati al confezionamento dello stupefacente per la vendita al dettaglio, sono i risultati ottenuti nel territorio Sipontino, dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia.
Nella mattinata del 30 marzo scorso, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di polizia di Manfredonia, a seguito di attività straordinaria di controllo del territorio, per la prevenzione e repressione dei reati in genere, in particolare in materia di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Gianfranco Starace, 34 anni.
Tutto nasce da una perquisizione domiciliare e personale presso l’abitazione dell’uomo che recentemente pare frequentasse assiduamente soggetti tossicodipendenti, anche minorenni. Essendo Starace già noto alle forze dell’ordine per reati simili, è stato sottoposto a controllo e trovato con 10 grammi di eroina, denaro contante probabile provento dell’attività di spaccio e in possesso di materiale utilizzato per la lavorazione e il confezionamento dello stupefacente destinato alla vendita al dettaglio.

Lo stupefacente, rinvenuto e sequestrato, si trovava in confezioni monouso, pronto per la vendita al dettaglio. I dati oggettivi raccolti hanno, pertanto, consentito agli agenti operanti, di trarre in arresto Starace che dall’inizio dell’anno ha già collezionato altre denunce in stato di arresto e in stato di libertà, sempre ad opera degli agenti del commissariato sipontino. La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata ai laboratori chimici delle forze di polizia, per stabilire non solo la sua qualità tossica ma anche la quantità di principio attivo posseduta. Il pm di turno che coordina l’attività di indagine, sulla base delle risultanze investigative, ha disposto la misura cautelare della detenzione domiciliare in attesa della celebrazione del rito della direttissima. In quella seduta, il pm, dopo aver ottenuto la convalida dell’arresto da parte del giudice titolare ha ottenuto il protrarsi dello stato di custodia della misura cautelare dell’imputato in attesa della successiva udienza che verrà celebrata il prossimo 14 aprile.