Rifiuti radioattivi all’impianto Marcegaglia, la conferma dell’azienda. “Bravi a isolare automezzo”

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Arriva direttamente dal presidente di E.T.A (inceneritore Marcegaglia), Roberto Garavaglia la conferma sull’arrivo di rifiuti radioattivi all’impianto Marcegaglia lo scorso 21 marzo. “Con riferimento alla notizia apparsa recentemente sugli organi di informazione relativa al sequestro di un automezzo trasportante CSS (combustibile derivato dai rifiuti) presso la Centrale elettrica E.T.A. di Manfredonia a causa di presenza di campi di radiazioni ionizzanti – fanno sapere dall’azienda -, si informa che gli accertamenti della Autorità Giudiziaria hanno confermato nella giornata del 31 marzo scorso quanto già dichiarato nella immediatezza del fatto dai responsabili della centrale stessa. Si è trattato cioè di un allarme correttamente segnalato dalle apparecchiature di verifica ingressi Centrale dovuto a un lieve livello di radioattività, probabilmente causato da materiale (indumenti monouso) contaminati da residui del trattamento diagnostico e/o terapeutico con impiego di radio farmaci, quasi esclusivamente Iodio 131, comunque classificati a bassa pericolosità. È quindi emerso che E.T.A. aveva correttamente applicato – ancor prima dell’intervento degli organi di P.G. – le procedure previste per legge per poter immediatamente identificare la sorgente di rischio applicando la dovuta cautela ed in particolare isolando l’automezzo “in quarantena”, verificando poi con successive misurazioni il decadimento a valori di radioattività al di sotto della soglia di rischio e dunque l’assenza di qualsiasi condizione di pericolo per persone e cose. Il provvedimento di dissequestro dell’automezzo e del relativo carico da parte della Autorità Giudiziaria è giunto quindi a confermare la correttezza dell’operato dei Responsabili della Centrale e a offrire testimonianza del rigore e della profonda attenzione con cui viene attuato in E.T.A. il ciclo di valorizzazione energetica del CSS”.

Il blitz della Forestale

Il 21 marzo scorso a Manfredonia l’attività di controllo del territorio finalizzata alla verifica del rispetto della normativa per la gestione dei rifiuti, ha condotto il Corpo Forestale dello Stato con il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Foggia ed il personale del Comando Stazione di Foggia e Lago Salso, presso l’impianto E.T.A. s.r.l. (inceneritore Marcegaglia), località Paglia agro del Comune di Manfredonia. Lì le forze dell’ordine hanno individuato una motrice carica di rifiuti il cui contenuto aveva fatto scattare i dispositivi di allarme dell’impianto per la possibile presenza di campi di radiazioni ionizzati.

I forestali, dopo gli accertamenti di rito e rilevato che quel tipo di carico non era compatibile con l’attività di trasformazione svolta dall’impianto E.T.A. s.r.l., hanno posto in sequestro la motrice e deferito all’Autorità Giudiziaria il caso per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.

Gli accertamenti hanno permesso di rilevare che il carico proveniva dalla provincia di Bari e giunto in sito era stato parcheggiato poiché il responsabile qualificato aveva riscontrato una fonte radioattiva da iodio isotopo 131. Le indagini sono ancora in corso per verificare le responsabilità in ragione del trasferimento del carico da Bari. La motrice sottoposta a sequestro con il suo carico è stata data in custodia giudiziaria al responsabile dell’impianto a disposizione del’Autorità Giudiziaria.