Amore e giustizia sul Gargano, evento a Vico per ricordare Santa Scorese vittima di stalking

manifestoLa parola stalking risuona quotidianamente sui circuiti informativi. È una parola che trasuda persecuzione, invadenza, minaccia, pedinamenti, angosce, paure, sangue, morte. C’è una donna, una vittima tra le tante, che ha legato per sempre il suo nome a questa parola orribile, si chiama Santa Scorese e in una tarda serata di marzo del 1991 a Bari, sotto il portone di casa sua, rimase vittima delle ripetute coltellate del suo persecutore. A 15 anni prestò volontariato presso la Croce Rossa. Partecipò attivamente alla vita del movimento Gen 2 fondato da Chiara Lubich frequentando assiduamente l’istituto delle Missionarie dell’Immacolata di Padre Kolbe a Palese. A Palo del Colle, dove si trasferì nel 1987, accudì i bambini ammalati. Le sue ultime parole prima di morire, durante l’inutile ricovero in ospedale, furono di perdono per l’uomo che l’aveva accoltellata. foto libroOggi è venerata come Serva di Dio, vergine e martire della Chiesa Cattolica.

La sua storia contraddistinguerà il prossimo appuntamento di ‘Uomini e donne di pace’, una rassegna in itinere tra i comuni del Gargano, nata per sensibilizzare sul tema della cultura della pace presentando figure di uomini e di donne, che come Santa Scorese, hanno saputo promuovere, oltre all’amore verso il prossimo, la giustizia e un’armoniosa convivenza tra i popoli.

L’ appuntamento si terrà a Vico del Gargano il prossimo 2 aprile alle ore 18.30 presso la Parrocchia San Marco Evangelista, dove sarà presentato il libro di Alfredo Traversa “Santa che voleva solo vivere” (edizione La Meridiana). A dialogare con l’autore don Gabriele Giordano, Rosa Maria Scorese, sorella di Santa Scorese e l’eurodeputata Elena Gentile. Modera l’incontro Raffaella Starace, presidente della nascente associazione ‘Una rosa per un sorriso’, impegnata contro la violenza sulle donne.