I foggiani Cristina e Michele conquistano The Voice of Italy (e la Carrà). Superate le “Blind audition”

Due talenti foggiani a The Voice of Italy, talent di Rai 2. Cristina De Vita e Michele Bonfitto (in arte gli iWolf) hanno conquistato giudici e pubblico dello show cantando “Elettrochoc” dei Matia Bazar. Durante la “Blind audition”, nella quale i giudici devono scegliere le proprie squadre solo attraverso l’ascolto, la coppia arrivata da Foggia, unita musicalmente e nella vita, ha dato grande prova sia sotto l’aspetto scenico che musicale. Raffaella Carrà, Emis Killa, Max Pezzali e Dolcenera, giudici di questa edizione di The Voice, hanno girato le proprie sedie incuriositi dall’esibizione dei due ragazzi, tutti pronti ad accaparrarseli nella propria squadra. Alla fine Cristina e Michele hanno scelto la mitica Raffaella, entrando ufficialmente nel “Team Carrà”, assieme ai compagni di squadra Andrea Palmieri e Manuel Aspidi.   

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Iwolf04Grande soddisfazione per “La Cupola” – factory che si occupa di formazione e management musicale – che ha visto I due artisti di punta della scuderia, gli iWolf, passare le selezioni d’ingresso (Blind Auditions ) a The Voice of Italy, il popolare talent show di Rai2.

La personalità vocale di Cristina, che ha iniziato l’esibizione, e la voce di Michele – che ha amplificato progressivamente l’impatto sonoro della loro personalissima versione del bellissimo brano dei Matia Bazar – ha fatto si che i due coach si girassero per scoprire il grintoso duo in gara, che ha colpito subito anche per l’eccentricità del look, definito “circense” da un’entusiasta e divertita  Carrà.

E i due giovani artisti pugliesi, senza troppo esitare, hanno scelto di entrare proprio nel team della leggendaria “Raffa nazionale”, motivando la scelta con il racconto di un romantico episodio della loro vita privata. Il sodalizio degli iWolf, infatti, non è solo professionale ma anche sentimentale e Michele ha raccontato che, poiché il primo ballo da fidanzati è stato proprio su una canzone della Carrà, era inevitabile per la coppia non scegliere di entrare nel team della mitica Raffaella , che subito è entrata in sintonia con lo stile “spiritoso” e disincantato dei due giovani, ballando con loro uno dei suoi cavalli di battaglia.

Un incoraggiante inizio, quindi, per questa nuovo capitolo della storia del duo, formatosi nel 2012, proprio all’interno de La Cupola, di Luigi Caruso De Gennaro e Gianni Colonna, musicisti foggiani che hanno dato vita a questo innovativo progetto imprenditoriale di “Artist Development“, un settore professionale molto sviluppato nei paesi anglosassoni ma ancora poco diffuso in Italia.

Si tratta in sintesi, di una struttura d’ispirazione “accademica”, che si occupa di offrire agli artisti una formazione personalizzata nel campo musicale, proponendo laboratori di scrittura melodie, scrittura testi e stage presenceper permettere ai giovani talenti di gestire i personali progetti creativi in ogni aspetto: dal look, all’arrangiamento, al mixing e mastering ma anche alla costruzione del proprio live show. Una formula vincente, visto che ha permesso agli IWolf di arrivare a The Voice.

I giovanissimi artisti foggiani (Cristina De Vita è nata nel 1989 e Michele Bonfitto nel 1992) hanno debuttato nel mondo discografico nel 2013, con il loro primo singolo “Volontà popolare“,  a cui è seguito nel 2014 il secondo singolo “È poco pop”  – prodotto in collaborazione con “Casamatta Records” (etichetta Svizzera). Nel 2015 il loro  ultimo singolo “Toglietemi la Tag“,  ha vinto il premio “Augusto Daolio”, permettendogli di esibirsi sul palco insieme ai NomadiHanno all’attivo un’intensa attività di live in club e piazze di tutta Italia, e un ottimo seguito di fan su youtube.

E ora il progetto musicale continua con il positivo inizio dell’esperienza in prime time sulla Tv nazionale, dove lo staff della Cupola Produzioni si augura che gli IWolf avranno la possibilità di far conoscere al grande pubblico  la loro disincantata e irriverente identità musicale, caratterizzata da melodie semplici, riff orecchiabili, testi ironici e mai banali  e proiettata anche dalla loro passione per gli abiti bizzarri, sgargianti, ispirati allo stile burlesque.