Il Parco archeologico di Foggia sarà realtà, Regione cede terreni. Ufficiale il progetto “Campi Diomedei”

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, e l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese, hanno sottoscritto questa mattina, nel compendio di via Romolo Caggese dove ha sede l’Ufficio Regionale per l’Incremento Ippico, il protocollo per la cessione, da parte della Regione, dei 23 ettari dell’area dell’ex Galoppatoio per la realizzazione del Parco urbano e archeologico “Campi Diomedei”. Una sottoscrizione che avvia il progetto partito nel 2008 con il Concorso internazionale di idee bandito dal Comune di Foggia verso la sua fase operativa e realizzativa. Presente stamani alla stipula del protocollo anche il professor Efisio Pitzalis, docente di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli e capo del raggruppamento di professionisti vincitore nel 2012 proprio del Concorso internazionale di idee sul Parco urbano e archeologico, che ha illustrato analiticamente i contenuti del progetto, rimarcando in particolare la sua funzione di connessione urbanistica tra luoghi e servizi, dunque assegnando al Parco urbano ed archeologico una funzione centrale nelle dinamiche di vita e di sviluppo della città nel futuro.
“La firma di oggi segna una svolta nel percorso istituzionale finalizzato alla realizzazione del Parco Urbano Campi Diomedei. Si tratta di un passaggio che consente a questo progetto di passare alla sua fase concretamente operativa e che permetterà alla città di Foggia di fare un passo in avanti significativo, valorizzando un’area di straordinaria importanza, sotto il profilo ambientale, storico ed archeologico, mettendola in connessione con la Cittadella dell’Economia e l’Università degli Studi di Foggia, dunque con alcuni dei suoi elementi più dinamici ed attrattivi – ha spiegato il sindaco Landella –. Un grazie va alla Regione Puglia, all’assessore Piemontese ed ai dirigenti della struttura regionale per questa collaborazione interistituzionale. Allo stesso modo un grazie va al dirigente del Servizio Pianificazione del Comune di Foggia, Paolo Affatato, e alla sua squadra di collaboratori, che si sono occupati a lungo, con intelligenza e professionalità, di un’idea che sarà una grande rivoluzione per la nostra città, ed al professor Efisio Pitzalis, per l’innovazione che ha assegnato a questo progetto. Attraverso il suo contributo Foggia potrà ospitare uno dei più grandi parchi urbani dell’intero Mezzogiorno d’Italia, in grado di tutelare la sua tradizione e la sua storia e di cogliere la grande sfida del cambiamento e della virtuosa trasformazione urbana”.
“La Regione Puglia concorre con 2 milioni e 400 mila euro e con la cessione di 20 ettari di sua proprietà alla nascita di uno dei più grandi parchi urbani d’Italia e alla realizzazione di una delle più importanti azioni urbanistiche della storia della città di Foggia dal dopoguerra a oggi – ha sottolineato l’assessore Piemontese –. In un quadrante della città dove si sono innescate tante dinamiche legate a una grande città dei servizi, nel parco urbano e archeologico si integrano i restanti 3,80 ettari che continuano a essere destinati alle attività dell’Ufficio Incremento Ippico regionale dando nuova vita a storiche funzioni in un progetto che prevede anche percorsi a cavallo e la possibilità di fare ippoterapia. Promuoviamo una nuova vitalità in una grande area della città: Foggia si rimette in movimento”.
Parole di ringraziamento sono state spese anche per la precedente amministrazione comunale, che immaginò ed avviò l’iter progettuale, perché, come ha sottolineato il primo cittadino, “continuità amministrativa significa porre l’accento sempre e comunque sugli interessi della comunità. Questo progetto è una delle migliori eredità che abbiamo raccolto al momento del nostro insediamento – ha precisato il sindaco di Foggia –. Ed è proprio sulla base di questa considerazione che con convinzione ci siamo impegnati nel portarla a compimento”. “Siamo in presenza di un esempio di buona politica portata avanti da buoni amministratori – ha aggiunto l’assessore Piemontese – che si situa in una logica di sinergia interistituzionale della quale va dato atto a tutti gli attori coinvolti in questa bella pagina scritta per la città”.