Busta con proiettile al sindaco di Cerignola, Franco Metta. Il ritrovamento nei magazzini delle Poste

Metta festeggia

Busta con proiettile calibro 44 al sindaco di Cerignola, Franco Metta. La scoperta nel magazzino di Poste Italiane dove gli agenti di pubblica sicurezza sono intervenuti per recuperare la missiva sospetta. All’interno nessun messaggio minatorio. L’episodio tiene alta la tensione in città, funestata in tutto il 2015 da numerosi episodi di cronaca. Metta, che è anche un noto avvocato penalista, già in passato aveva ricevuto una busta con due pallottole e un messaggio minatorio. Era il settembre del 2011 e a Palazzo di Città si trovava all’opposizione. Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Il gesto intimidatorio potrebbe riguardare la sfera politica ma anche quella professionale di Metta.

La solidarietà di Pezzano e del Pd

“Auspico che il clima in città si rassereni. Ed è dovere di tutti contribuire a che ciò avvenga, isolando le frange più aggressive. Una necessità non più procrastinabile o la situazione rischia di sfuggirci di mano”. È l’appello di Rino Pezzano, consigliere comunale del gruppo del Cambiamento, dopo aver appreso la notizia dell’intercettazione, presso l’ufficio postale di Cerignola, di una lettera con proiettile indirizzata al sindaco, Franco Metta. 

“Minacce così gravi non possono essere tollerate né vanno sottovalutate, tanto più se dirette contro un primo cittadino. La tensione in città si taglia a fette e bisogna che, dalla politica anzitutto, parta il percorso di rasserenamento e di reciproca legittimazione per consentire alle istituzioni di lavorare con tranquillità e, contestualmente, di isolare quelle poche menti balorde che pur vi sono e che l’animosità del contesto rischia di esaltare. Di fronte a certi vili atti c’è da essere tutti vicini e solidali. Il dibattito politico è ben altra cosa“. 

“Al sindaco Metta va la mia personale solidarietà – conclude Pezzano -. Questi vili gesti vanno condannati nettamente dalla città e dai suoi rappresentanti, ad ogni livello, senza se e senza ma. Mi auguro che gli inquirenti possano fare rapida chiarezza sull’accaduto”.

Poco dopo le 16 e 30 è giunto in redazione anche il comunicato del Partito Democratico su quanto accaduto oggi. “Per nome e per conto dei consiglieri del centrosinistra di Cerignola – ha detto Daniele Dalessandro, capogruppo del Pd – desidero esprimere solidarietà al sindaco di Cerignola e condannare senza mezzi termini l’intimidazione subita. La città è attraversata da spaccature profonde, fratture sociali potentissime tra centro e periferia, tra poveri e meno poveri, tra legalità e criminalità. Ma invece di unire la politica ha la responsabilità di aver diviso ulteriormente il tessuto umano della città, in una escalation di violenza verbale di cui il nostro sindaco, già a partire dalla campagna elettorale, è stato ed è assoluto protagonista. Questo clima infuocato porta minoranze deviate a gesti criminali di questo tipo, non il primo a danno di rappresentanti istituzionali, tra bare inviate nel cuore della notte e proiettili spediti via posta. La misura è colma – ha concluso Dalessandro – ribadisco al sindaco sincera solidarietà politica ed umana unitamente ad un forte invito a ripensare la comunicazione istituzionale, i rapporti con l’opposizione e la gestione del dissenso. Mi auguro che gli inquirenti individuino i colpevoli e li assicurino alla giustizia”.



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