Il “magistrato” Emiliano preoccupato per la mafia a Foggia. “Rimane molto forte rispetto ad altre province pugliesi”

Michele Emiliano

“Negli ultimi trent’anni la criminalità foggiana, pur colpita più volte da numerose investigazioni, non è stata destrutturata allo stesso modo di quanto accaduto in altre aree della Puglia. Rimane dunque molto forte una presenza criminale nella provincia di Foggia”. A dirlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ex magistrato, profondo conoscitore della criminalità nel Tacco d’Italia. Emiliano si è espresso così a Gallipoli parlando dell’ennesimo attentato compiuto dal racket delle estorsioni a Foggia ai danni del Proshop, catena di negozi di prodotti per la casa gestita dal cerignolano Michele Grieco.

“Fortunatamente – ha rilevato Emiliano – da qualche anno a questa parte la procura di Foggia, in coordinamento con la Direzione distrettuale antimafia di Bari, guidate rispettivamente dal dottor Leonardo Leone De Castris e dal dottor Giuseppe Volpe, hanno avviato un capillare lavoro di analisi criminale di quell’area e stanno conseguendo risultati molto importanti, che ci consentiranno di recuperare il tempo perduto”.

“Mi occupo di criminalità organizzata da 30 anni – ha concluso Emiliano -, tra alti e bassi possiamo dire in generale che siamo su un basso, cioè non c’è un picco della criminalità in Puglia, in questo momento. Però non è che il basso significa che non esistono problemi. C’è un problema foggiano probabilmente sul quale non si è lavorato con la stessa intensità con la quale, per esempio, ha lavorato Cataldo Motta qui in Salento per 30 anni”.





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