Accordo Pd-Forza Italia a Vieste. I democratici mandano Piemontese, azzurri pronti a lasciare il partito

“Il comitato di reggenza dell’unione provinciale del Pd foggiano, prima di assumere una decisione definitiva sulle scelte compiute dal circolo di Vieste, ha chiesto al segretario provinciale Raffaele Piemontese di svolgere un ulteriore lavoro di approfondimento politico nei prossimi giorni”. 

nicola rosiello
Nicola Rosiello

E’ l’ultima nota con cui il partito provinciale ragguaglia sulla situazione a Vieste che aveva visto scontrarsi i circoli del Pd e di Forza Italia con le rispettive sigle di riferimento. Motivo: la scelta di Nicola Rosiello (attuale assessore nel governo di FI guidato da Ersilia Nobile) candidato sindaco alle prossime amministrative tramite accordo siglato col Pd e sigillato con la firma dei rispettivi circoli. Il faccia a faccia di ieri sera con i dirigenti garganici ha fatto slittare qualunque decisione di una decina di giorni. 

Nel frattempo, mentre il coordinatore regionale di FI Luigi Vitali ha commissariato il nucleo senza espulsioni nell’attesa di più sagge decisioni, i tessitori di un’idea alternativa per Vieste non hanno cambiato idea. Anche se manca l’ufficialità, Nicola Rosiello e una decina di altri forzisti, compreso il capogruppo al comune Giuseppina Falcone, sarebbero in procinto di lasciare il partito per approdare nella civica ‘Vieste al centro’.

Raffaele Piemontese
Raffaele Piemontese

Un vero esodo dal gruppo azzurro, praticamente quanti finora hanno sostenuto Rosiello, dirigenti e consiglieri, in contrapposizione ad un’eventuale candidatura di Zaffarano, sarebbero pronti a seguirlo.  

“L’organismo di reggenza – continua la nota – ha ribadito i forti dubbi sull’accordo locale Pd-Fi, ma ha deciso di compiere un approfondimento ulteriore, anche al fine di verificare l’eventuale esistenza di una soluzione politica e programmatica diversa”.

Possibile che intorno al nome di Rosiello si cementi una nuova alleanza data dalla condivisione pressoché unanime del suo nome da parte del Pd di Vieste che non governa il paese dagli anni ‘80. Se anche Forza Italia approvasse la civica dopo una fase di “riflessione”, la questione sarebbe compilare le liste e decidere, eventualmente, chi scegliere.