• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Unifg, laurea honoris causa ad Alberto Mieli. Sopravvissuto ad Auschwitz, commosse Wojtyla

Unifg, laurea honoris causa ad Alberto Mieli. Sopravvissuto ad Auschwitz, commosse Wojtyla

Di redazione
31 Ottobre 2015
in Cultura&Società
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

All’età di 17 anni Alberto Mieli fu arrestato e torturato perché trovato in possesso di un francobollo della resistenza. Dopo alcuni giorni fu deportato nel campo di sterminio di  (nei pressi di Cracovia, Polonia). Sul suo braccio gli fu tatuata la matricola 180060 e da allora, fino al giorno della sua liberazione, non fu più una persona ma un numero. Uno dei tantissimi, spogliati di qualsiasi dignità e finiti nello struggente “Se questo è un uomo” di Primo Levi, il cui incipit campeggia a imperitura memoria proprio all’ingresso della fabbrica di sterminio celebre in tutto il mondo. “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici. Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no”.

L’Università di Foggia conferirà la laurea honoris causa in “Filologia, Letterature e Storia” ad Alberto Mieli. Figlio di Umberto e Rosa Moresco, nato a Roma il 22 dicembre 1925, arrestato nella Capitale nel novembre del 1943, deportato prima ad Auschwitz e poi a Mauthausen, miracolosamente sopravvissuto alla Shoah, storico «suo malgrado» come spesso si definisce ironicamente, Alberto Mieli è divenuto uno dei testimoni principali della strage compiuta dai tedeschi ai danni degli ebrei (e di altre popolazioni e gruppi) durante la Seconda guerra mondiale. La proposta di Laurea Honoris Causa ad Alberto Mieli è scaturita anche dall’iniziativa di diversi comuni e scuole della Capitanata, in cui Mieli nel recente passato si è recato per testimoniare l’orrore della Shoah. L’indicazione è stata prontamente recepita e formalizzata dai professori Saverio Russo e Stefano Picciaredda, quindi condivisa unanimemente prima dal Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione e poi dal Senato accademico dell’Università di Foggia. L’autorizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica, attraverso il Ministro Stefania Giannini, al conferimento della Laurea Honoris Causa ad Alberto Mieli è giunta lo scorso 18 settembre.

La cerimonia ufficiale conferimento è stata fissata per martedì 1 dicembre 2015, dalle ore 10,00 in poi, presso l’aula magna del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione in via Arpi 176 a Foggia, naturalmente alla presenza del reduce dall’orrore della persecuzione razziale. “Ne sono estremamente onorato – ha commentato Alberto Mieli alla notizia dell’ufficialità del riconoscimento accademico – e sarò felice di essere all’Università di Foggia per testimoniare, ancora una volta, quanto sia importante non cancellare le tracce del passato e della memoria: soprattutto quando sono così orribili”. Quando Mieli conobbe , Karol Wojtyla, questi gli domandò come avesse potuto scampare a quell’inferno. “Santità a questa domanda non so risponderle – racconta Mieli –. Lui allora si commosse e si mise a piangere, io lo feci un attimo dopo”.

Alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa prenderanno parte molti giovani. Oltre a quelli dell’Università di Foggia, anche studenti rappresentanti dei vari istituti scolastici di Foggia e della Capitanata. “Sono stati i giovani a ispirare questo grande evento di civiltà e memoria, mostrando grande interesse e partecipazione nelle “Giornate della memoria” che si tengono a gennaio (poiché il 27 gennaio 1945 l’arrivo dell’esercito russo all’interno del campo di Auschwitz ha sancito la fine dell’orrore, NdR). Vogliono essere protagonisti della trasmissione della memoria, ora che i testimoni diretti stanno scomparendo – argomenta Stefano Picciaredda, titolare della cattedra di Storia contemporanea all’Università di Foggia –. Mieli è un uomo che umanamente e storicamente ha davvero molto da raccontare ai nostri studenti. Ha sperimentato l’abisso, l’orrore e la rinascita. La sua passione nel testimoniare il male più profondo della storia merita tutta la nostra attenzione e la nostra ammirazione. Faremo in modo che per lui sia una giornata di festa, e di giustizia: ripareremo in parte allo scandalo delle leggi razziali che lo allontanarono dagli studi”.

Alberto Mieli è affettuosamente soprannominato Zi Pucchio, proprio per le sue radici profondamente romane. Il 16 ottobre 1943 era scampato al rastrellamento del ghetto di Roma, un mese più tardi però cadde nella rete di fascisti e Gestapo. Riuscì a salvarsi perché inviato a lavorare nelle fabbriche di guerra di Sosnowiec, nell’attuale Repubblica Ceca: il trasferimento da Auschwitz a Sosnowiec avvenne a piedi, una marcia di 620 km durata circa due mesi e compiuta sia di notte che di giorno. Durante questo tragitto, almeno altri 100 deportati morirono di stenti. Alberto Mieli si salvò, insieme a pochi altri.

[wzslider autoplay=”true” info=”true” lightbox=”true”]

Tags: Alberto MieliAuschwitzBirkenauFoggiaLaureaPapa Giovanni Paolo IIPrimo LeviUniversità
Articolo precedente

Auguri al Gino Lisa, compie 100 anni l’aeroporto di Foggia. Una mostra celebra l’evento

Articolo successivo

Piano manutenzione strade a Foggia, l’assessore Bove replica alle accuse: “Coperti buchi di chi ci ha preceduto”

Articoli correlati

Foggia, risate e acrobazie al Parco Iconavetere: cala il sipario sulla “Stagione dei Bambini”, già si pensa all’edizione invernale

Tra antichi tratturi e sapori della Capitanata: Peppe Zullo protagonista del “Capitanata Spring Festival” a Foggia

Il Libro Possibile sbarca a Vieste: da Pizzaballa a Ditonellapiaga, cinque giorni di cultura nel segno della pace

Apricena, svelato il cartellone di Suonincava: sul palco Pooh, Brignano, Panariello e una maratona dance

Khady Sene con il vescovo Ferretti

Ondate di calore, la Caritas Diocesana apre a Foggia un nuovo punto refrigerio gratuito

Carcere di Foggia

Caldo estremo in carcere, la Fondazione dei Monti Uniti dona nove condizionatori alla Casa Circondariale di Foggia

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024