“Parenti serpenti”, arresti nel Foggiano (a Orta Nova) e in Sicilia. Sgominato clan vicino a “Cosa nostra”

La polizia ha eseguito a Gela, Catania e Foggia 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati, tutti legati da vincoli di parentela, ritenuti responsabili a vario titolo di furti, danneggiamenti, rapine e spaccio di stupefacenti, nell’ambito di una operazione denominata ‘Parenti serpenti’. L’inchiesta risale agli ultimi mesi del 2013, quando gli investigatori notarono un preoccupante aumento di reati, specialmente rapine a mano armata, contro supermercati, negozi e tabaccherie. In Capitanata le forze dell’ordine hanno raggiunto e arrestato Mario Cammalleri di Orta Nova, un giovane classe ’93, coinvolto trasversalmente nell’operazione per traffico di droga. Ma Cammalleri è solo un pezzo di un puzzle molto più grande.

Un puzzle ricomposto dagli uomini della polizia nelle ultime ore e che arriva a toccare la famiglia Rinzivillo, affiliata a “Cosa nostra”. Al centro dell’operazione ci sono alcune rapine messe a segno in discount siciliani grazie alla complicità di talpe presenti all’interno dei supermercati. Gli agenti del commissariato di Gela, guidati dal vice questore, Francesco Marino, e coordinati dal procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, hanno accertato che tra il personale dipendente di due dei discount presi di mira dai rapinatori figuravano altrettanti cugini, omonimi, incensurati, parenti di un pregiudicato, noto per i suoi precedenti per rapina. Da qui il titolo dell’operazione “Parenti serpenti”. Interrogatori, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di accertare l’esistenza di una nutrita organizzazione criminale, a totale conduzione dei Rinzivillo che gestiva un vasto traffico di stupefacenti, tra Catania e Gela. Durante le indagini sono stati sequestrati cinque chili di hashish e 200 grammi di cocaina. Le rapine servivano proprio a finanziare l’acquisto degli stupefacenti da destinare alle aree di spaccio gestite dalla “famiglia”.

Sono 11 le persone arrestate perché raggiunte da ordine di custodia cautelare per furti, rapine e detenzione con spaccio di sostanze stupefacenti. Sei sono stati rinchiusi in carcere. Oltre all’ortese Cammalleri, ci sono Giovanni Rinzivillo, di 27 anni, Alessandro Di Fede, di 24 anni, Carmelo Manuel Giordano, di 22, Fabio Mirisola, di 20 anni, tutti di Gela, e Sebastiano Sardo, di 29, di Catania. Arresti domiciliari, invece, per Klisman Rinzivillo, di 21 anni, Francesco Spinello, di 24, Vincenzo Francesco Blanco, di 25 anni, di Niscemi, Ruben Antonio Licata, di 22 anni, Emilio Massimiliano Liparoti, di 21 anni, tutti gelesi. Obbligo di firma per Giovanni Rinzivillo di 23 anni, Salvatore Scordio, di 28 anni, e Gaetano Trubia, di 23 anni, tutti di Gela. Due dei ricercati, raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma, risultano irreperibili perché nel frattempo sarebbero espatriati all’estero.





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