Riaperti i bandi per l’ammissione a sei corsi dell’Unifg. Disponibili 772 posti

Come anticipato lo scorso luglio, al momento della pubblicazione dei primi bandi di ammissione, l’Università di Foggia andando incontro alle richieste di molti studenti della Capitanata (e delle province confinanti) riapre i bandi finalizzati all’accesso ai propri corsi di laurea a numero programmato. La riapertura dei bandi riguarda quei corsi di laurea per cui il completamento delle procedure di iscrizione si protrae, ormai abitualmente, fino ai primi mesi del nuovo anno solare. “Una tendenza che stiamo cercando di rieducare canalizzandone il flusso proprio attraverso l’introduzione del numero programmato – riferisce il delegato alla Didattica e all’E-Learning, Pierpaolo Limone – che da un lato snellisce queste procedure concentrandole sostanzialmente da luglio a novembre, dall’altro consente di lavorare per tempo alla qualità degli insegnamenti che vengono somministrati ai nostri studenti. Ne va della loro stessa preparazione, quindi del grado di competitività e del profilo professionale di cui sapranno dotarsi durante la formazione che gli offriremo». L’Università di Foggia concede dunque una seconda possibilità, mettendo a bando 772 posti disponibili in 6 differenti corsi di laurea nei dipartimenti di studi umanistici, economia e giurisprudenza.

 

“Raccolgo molti timori da parte dei genitori e degli stessi studenti – argomenta il rettore, Maurizio Ricci – ma come ho già avuto modo di chiarire si tratta di timori del tutto infondati. Noi stiamo mettendo a bando, tra prima e seconda tornata di selezione, gli stessi identici posti messi a disposizione degli studenti per lo scorso anno accademico, allorquando non erano ancora in vigore i test di ammissione: quindi non c’è stata alcune contrazione della nostra capienza didattica. Difatti, anche per quest’anno accademico 2015/16, dovessimo raggiungere il pieno regime dei nuovi iscritti come puntiamo a fare, avremo totalizzato oltre 2000 nuove immatricolazioni. In secondo luogo ho già avuto modo di spiegare che si tratta di un provvedimento a tutela della qualità degli insegnamenti offerti nei corsi di laurea, quello dei test è un provvedimento che senza assumere caratteri di severità o perentorietà aiuta a far capire meglio, soprattutto agli studenti, se la scelta intrapresa rappresenta quella giusta anche dal punto di vista delle aspettative e delle possibili ricadute professionali”.