Bari-Foggia, il questore De Iesu: “Gli zoccoli duri delle tifoserie potrebbero creare problemi”

Per Bari-Foggia non resta che sperare nella diretta tv. Lo auspicano in tanti. Primo fra tutti il sindaco Franco Landella che si è appellato al “servizio pubblico Rai affinché metta a disposizione dei tifosi la visione del match in chiaro”. E se lo augura anche il presidente rossonero Lucio Fares, mortificato per il divieto alla trasferta ma speranzoso di ottenere almeno la diretta televisiva. Ma il rammarico tra i tifosi serpeggia. Questa partita manca da 18 anni, un derby sentito e, come sempre, attesissimo. A spiegare le ragioni del no alla trasferta ci ha pensato il questore di Bari Antonio De Iesu, intervenuto su Rai 3. “Ci sono zoccoli duri in entrambe le tifoserie che possono creare tensioni e problemi”. Il questore ha ricordato l’episodio del 2012 quando Foggia-Lumezzane doveva giocarsi al San Nicola vista l’indisponibilità dello Zaccheria ma in seguito, per motivi di sicurezza e data la forte rivalità tra le tifoserie di Bari e Foggia, si optò per il Via del Mare di Lecce. Scontri si verificarono anche in quel 1 a 1 di 18 anni fa, quando l’arbitro Collina si vide costretto a invertire i campi per le intemperanze in curva. Ma era la Serie B del 1996/1997, una vita fa.

De Iesu ha aggiunto: “Se alcuni tifosi foggiani si recheranno lo stesso a Bari sarebbero dei criminali”. Infine ha chiuso con un appello: “Invito gli enti locali a spingere per programmi di fratellanza e gemellaggio. Progetti di sensibilizzazione che possano evitare problemi di questo tipo. Ho rispetto per i tifosi foggiani e baresi – ha concluso – ma non ci sono i presupposti. Non è una prognosi di sfiducia ma ci sono zoccoli duri che possono creare tensioni”.