Maxi sequestro al clan Piarulli-Ferraro di Cerignola. Conti, auto e immobili per 5 milioni

Vasta operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Bari che stanno eseguendo, ai sensi del “Codice Antimafia”, un decreto di sequestro beni per un valore di 5 milioni di euro emesso dal Tribunale di Trani – Sezione Misure di Prevenzione su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bari.
Si tratta di una concessionaria di autoveicoli e di una scuola guida ubicate a Canosa di Puglia (BT), di 18 immobili tra cui un villino e due appartamenti nel centro residenziale di Milano e a Cerignola (FG), terreni, 18 conti correnti presso 7 Istituti di Credito e 15 autovetture (tra cui Bmw e Audi), il tutto per un valore complessivo di 5 milioni di euro.
I beni sono tutti riconducibili ad un 58enne di Cerignola e un 50enne di Canosa di Puglia, con numerosi precedenti penali e condanne per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, ritenuti appartenenti al clan “Piarulli-Ferraro”, attivo in Cerignola e nelle zone limitrofe.
Il provvedimento scaturisce da una attività, avviata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari nel marzo 2014, che ha permesso di appurare come i predetti, a fronte di modesti redditi dichiarati, abbiano realizzato un rilevante patrimonio grazie ai guadagni conseguiti dalle attività illecite, intestando i beni a familiari e “prestanome”, questi ultimi risultati amministratori della scuola guida.
Il contrasto ai patrimoni illeciti diventa così uno dei mezzi, forse il più importante, per un decisivo contrasto all’attività delinquenziale. Privando i clan mafiosi delle risorse economiche e della facoltà d’uso dei beni oggetto di sequestro si riesce a depotenziare la loro capacità criminale più di quanto possa fare la detenzione in carcere.