Il “foggianesimo” ha un nuovo leader: Nino Santarella. Si candida alle Regionali con lo slogan “io non sono barese”

“Non per forza nel Nuovo Centrodestra”. Si può sintetizzare così la “pretattica” di Savino Santarella che oggi ha presentato la sua candidatura nel comitato in corso Giannone 65. L’ex sindaco di Candela e assessore provinciale all’Agricoltura ha messo al centro alcune questioni “decisive per il territorio”.

“Non per forza nel Nuovo Centrodestra”. Si può sintetizzare così la “pretattica” di Savino Santarella che oggi ha presentato la sua candidatura nel comitato in corso Giannone 65. L’ex sindaco di Candela e assessore provinciale all’Agricoltura ha messo al centro alcune questioni “decisive per il territorio”, affidandosi ad un claim “io non sono barese”. “Non vuole essere un’offesa per nessuno – ha spiegato -, ma rappresenta il sentimento identitario per una terra che è stata fortemente emarginata in questi anni”.

Per qualcuno, Santarella potrebbe essere il rappresentante del “nuovo foggianesimo”, l’espressione coniata ad arte dal governatore uscente Nichi Vendola dopo le accuse del centrodestra sul mancato impegno verso la Capitanata. “Avrei voluto avere Michele Emiliano oggi in questo incontro – ha proseguito -, perché in una trasmissione radio in questi giorni ha ammesso che il Gargano ed il Subappennino sono stati emarginati: perché non dovremmo dirlo noi?”. Certo, non è un invito al candidato presidente del centrosinistra, ma “una presa di coscienza della necessità di impegnarsi con i cittadini”. 

il pubblicoSul tavolo della conferenza stampa ci sono i prodotti tipici del territorio, con impressa la frase che ha fatto storcere il naso a qualcuno: olio, pasta e vino. E sullo sfondo le questioni “Gino Lisa” e “bretella” ferroviaria. “Sull’aeroporto è una barzelletta continua – chiosa Santarella -, continuiamo a fare tavoli di concertazione mentre a Bari inaugurano il nuovo padiglione con un investimento di oltre 16 milioni di euro”. Poi attacca i rappresentanti foggiani in via Capruzzi: “Bisogna prendere atto dell’inoperatività di tutti i consiglieri, non si può infatti parlare a distanza di anni di ‘carte che mancano’ per l’aeroporto”. Un fendente trasversale, che non risparmia nessuno. Nemmeno l’Ncd. “Anche al nostro interno ci sono responsabilità importanti, per questo mi sono presentato senza simbolo, per capire se ci sia una lista capace di impegnarsi seriamente sui punti, altrimenti sarei disposto anche a ritirare la mia candidatura”, afferma ancora il dirigente nazionale del partito, che sottolinea comunque l’inquadramento dell’area, il centrodestra, con il candidato presidente Francesco Schittulli. Domani avrà un incontro con il coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello: “Cercherò risposte concrete, perché non è possibile pensare che sulla questione sicurezza il ministro dell’Interno Angelino Alfano abbia cancellato la visita a Foggia, come non è sopportabile l’attendismo del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi sull’aeroporto e sulla bretella. Abbiamo responsabilità in questo – conclude -, ed abbiamo il dovere di rispondere nel merito ai cittadini elettori. Prima il territorio, poi tutto il resto”.