Morte del boss Notarangelo, si muove lo Stato. Rafforzata la presenza di forze dell’ordine sul Gargano

La morte del boss viestano, Angelo Notarangelo ha riacceso i riflettori sul Gargano. Stamattina nella Prefettura di Foggia, si è tenuta una riunione del Coordinamento Provinciale Interforze per esaminare la situazione ordine pubblico nell’area garganica.

La morte del boss viestano, Angelo Notarangelo ha riacceso i riflettori sul Gargano. Stamattina nella Prefettura di Foggia, si è tenuta una riunione del Coordinamento Provinciale Interforze per esaminare la situazione ordine pubblico nell’area garganica.

“Dopo attenta analisi dell’episodio, – fanno sapere dalla struttura in corso Garibaldi -, in relazione al quale sono in corso indagini volte a individuare la matrice, ed attesa la necessità di tenere alto il livello di attenzione su possibili conseguenti riflessi sull’ordine pubblico, è stato disposto il rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo del territorio nell’area in questione”.

Lo Stato intende reagire rafforzando la propria presenza mediante l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e dell’Antiterrorismo Pronto Impiego della Guardia di Finanza.

Nel frattempo, i carabinieri continuano ad indagare sulla morte del boss, colpito da un’impressionante scarica di proiettili. 20 andati a segno ed otto estratti dal corpo durante l’autopsia. Quattro i killer in azione, numerose le persone interrogate. 





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