Volantini hard per vendicarsi dell’amore respinto, battaglia legale tra foggiano e imprenditrice leccese. Galeotto fu facebook

Battaglia legale tra un impiegato di banca foggiano, G.B., e una nota imprenditrice leccese. Tutto nasce su facebook, dove i due si sono conosciuti.

Immagine di repertorio

Battaglia legale tra un impiegato di banca foggiano, G.B., e una nota imprenditrice leccese. Tutto nasce su facebook, dove i due si sono conosciuti.

Sul Corriere salentino, dove la notizia sta facendo il giro del web, si parla di “messaggi, parole sdolcinate e di un certo feeling presto sfociato in qualche fugace incontro tra i due e in lusinghe mai respinte dalla donna”. Numerosi, poi, i regali da parte dell’impiegato: gioielli, oggetti di valore e persino un iPhone. “Ma quando il corteggiatore si è fatto avanti in maniera più sfacciata – si legge sul Corriere salentino -, la donna lo ha respinto. Incassato il due di picche, a distanza di pochi giorni, sono stati recapitati volantini hard. Volantini per pubblicizzare prestazioni sessuali a prezzi “popolari” su cui era ben visibile la sagoma dell’ imprenditrice leccese particolarmente attiva nell’organizzazione di eventi mondani. Sotto al volto di questa affascinante donna di mezza età era stato anche inserito il tariffario delle varie prestazioni tra cui anche la possibilità di partecipare a delle orge. Una vendetta messa in atto da qualche spasimante sedotto e abbandonato?”

Ed è proprio sull’impiegato foggiano che sono caduti i maggiori sospetti additato come uno stalker e un molestatore. Così, presentata una querela dalla donna, è scattata l’indagine con l’accusa di diffamazione. I carabinieri hanno eseguito una perquisizione in casa dell’impiegato che non sortì alcun effetto. Da allora, però, è partita una guerra di denunce tra le parti. L’uomo, a sua volta, ha depositato una querela per calunnia ma il pubblico ministero Stefania Mininni ha chiesto ed ottenuto l’archiviazione del procedimento dal gip Cinzia Vergine.

Anche l’imprenditrice non si è data per vinta. Continua ad accusare il suo corteggiatore dopo una prima archiviazione. All’impiegato sono state anche rilevate le impronte digitali da comparare con le tracce lasciate sui volantini. Ma anche questo accertamento affidato al Ris di Roma si è concluso con un nulla di fatto. Storia finita? Neanche per sogno.

Il legale dell’impiegato foggiano, ha da poco presentato un’integrazione di denuncia mentre l’avvocato dell’imprenditrice, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. L’udienza camerale è fissata per il prossimo 12 gennaio.