Lettera di addio del Prefetto Luisa Latella: “Restate insieme per contrastare la criminalità”

“Gli anni qui trascorsi sono stati caratterizzati da tante emergenze e dal quotidiano impegno nell’affrontare problematiche di ogni genere. Non sempre le soluzioni sono state trovate ma sicuramente, allorquando si è lavorato in sinergia con le varie componenti istituzionali e sociali, sono stati raggiunti risultati notevoli”.

Luisa Latella saluta e se ne va. Il Prefetto di Foggia chiude il suo mandato in Capitanata per tornare in Calabria, stavolta a Catanzaro (ha già nel curriculum una tappa a Vibo Valentia). A poche ore dalla fine del 2014, Latella ha scritto una lettera a tutta la provincia che si prepara a lasciare. Al suo posto arriverà Maria Tirone.

Ecco la lettera del Prefetto:

Il 5 gennaio cesserò dall’incarico di Prefetto della Provincia di Foggia per assumere quello di Prefetto di Catanzaro. Nel lasciare la Capitanata auguro che, attraverso le sue energie più sane, questo territorio possa continuare a progredire sviluppando ulteriormente le tante potenzialità economiche, sociali e culturali che lo caratterizzano, consolidando il proprio ruolo in ambito nazionale ed internazionale e superando così le attuali difficoltà congiunturali.

Sarà determinante a tal fine profondere un costante, corale impegno nel prevenire e contrastare con decisione i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli apparati amministrativi  e nell’economia sana, nel gestire con trasparenza ed oculatezza le risorse, nel dare risposte concrete e tempestive ai problemi dei cittadini, nell’armonizzare le istanze provenienti dal versante delle autonomie locali con gli interessi generali del Paese.

Gli anni qui trascorsi sono stati caratterizzati da tante emergenze e dal quotidiano impegno nell’affrontare problematiche di ogni genere. Non sempre le soluzioni sono state trovate ma sicuramente, allorquando si è lavorato in sinergia con le varie componenti istituzionali e sociali, sono stati raggiunti risultati notevoli. Ringrazio infine, tutti coloro con cui ho avuto modo di collaborare nello svolgimento del mio incarico per il perseguimento del bene comune.