Cerignola, scoperto covo di armi. In manette Vito Conversano, insospettabile agricoltore

Il “Piano operativo di sicurezza” predisposto per arginare l’escalation criminale in Capitanata comincia a dare i suoi frutti. La Polizia di Cerignola ha scoperto un casolare in località “Santa Maria dei Mansi” con armi al suo interno.

Il “Piano operativo di sicurezza” predisposto per arginare l’escalation criminale in Capitanata comincia a dare i suoi frutti. La Polizia di Cerignola ha scoperto un casolare in località “Santa Maria dei Mansi” con armi al suo interno.

Dopo certosini appostamenti e un lungo lavoro di indagine, è emerso un covo dove erano custodite una replica di pistola artefatta e funzionale, un caricatore con munizioni calibro 6.35, un fucile calibro 12 oggetto di furto e una Ford Fiesta anch’essa rubata.

Si presume che quel casolare fosse un luogo dove i banditi si nascondevano dopo i reati predatori. A finire in galera è Vito Conversano, insospettabile agricoltore nato a Cerignola nel 1962, residente in quella Contrada al numero 3, incensurato e per questo sconosciuto alle forze di polizia. Insomma, l’uomo giusto per quel genere di attività. In queste ore si indaga per approfondire il ruolo di Conversano all’interno degli affari della criminalità locale.

Nell’ambito del “Piano operativo di sicurezza” predisposto dal Ministero e che vede coinvolti gli uomini del commissariato di Cerignola (3 pattuglie da 3) con personale del reparto prevenzione crimine di Bari, si è arrivato ad altri risultati importanti nel corso delle ultime ore.

Identificate complessivamente 130 persone, di cui 48 pregiudicate; controllate 31 persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale.

Elevate 10 contravvenzioni al c.d.s. e ritirata una patente di guida. Effettuate 6 perquisizioni domiciliari e sequestrata della sostanza stupefacente del tipo marijuana per complessivi grammi 5, con conseguente segnalazione alla prefettura del detentore.  

Identificate 3 donne comunitarie dedite al meritricio sulle arterie statali in agro di Cerignola, due delle quali denunciate all’autorità giudiziaria per inosservanza del provvedimento del foglio di via obbligatorio da Cerignola impostogli, in passato, dal questore di Foggia.

Recuperato, in una via centrale di Cerignola, un motociclo Yamaha modello t – max, rubato a San Salvo il 4 luglio scorso.

Denunciata una persona per ricettazione di 3 propulsori, di cui uno di già accertata provenienza furtiva, corrispondente ad una Fiat 500, rubata a Candela lo scorso 10 luglio; unitamente ai propulsori, veniva sequestrato anche il furgone Fiat Ducato, dove gli stessi erano occultati.

Denunciata una persona per guida senza patente perchè mai conseguita. Controllate 5 sale gioco.

Questi i risultati ottenuti in quattro giorni del controllo straordinario del territorio, che proseguirà per i prossimi giorni a venire, per frenare l’ascesa della criminalità locale, sempre più spavalda. 



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