Il volo di “Written in Italy”, a maggio si va a Sydney

Written in Italy cresce in consensi e arriva persino in Australia. La mostra itinerante sulla letteratura italiana sbarca a Sydney.

L’incontro di stamattina

A volte ritornano. Dopo la doppia donazione (alla Fondazione del Salone internazionale del libro di Torino, oltre 1700 libri e alla Biblioteca provinciale Magna Capitana di Foggia, altri 300 libri circa), il flusso delle donazioni da parte di scrittori, editori, agenzie e agenti letterari non è mai cessato. Written in Italy cresce in consensi e arriva persino in Australia. La mostra itinerante sulla letteratura italiana sbarca a Sydney. “In realtà, soprattutto dopo quella che pensavamo fosse l’ultima tappa del nostro cammino, gli inviti non sono mai venuti meno – racconta il curatore della mostra Davide Grittani – prova ne sia il fatto che abbiamo detto di no a Mosca, Malindi, Pretoria e non senza rammarico anche a New York. Ma la tentazione dell’Australia, come viaggio ed esperienza culturale e umana, è stata più forte delle nostre convinzioni. L’invito è arrivato lo scorso novembre, direttamente dall’Istituto italiano di cultura di Sydney. Lo abbiamo accettato, convinti come siamo che vi sia un’altra Capitanata da esporre e quindi da esportare”.

La prossima tappa di Written in Italy, la tredicesima di questo lunghissimo viaggio cominciato agli inizi del 2009, è stata presentata stamattina nella sede di PromoDaunia (in via San Severo km 2, presso CinePorti di Puglia dell’Apulia Film Commission, a Foggia).

All’organizzazione di Written in Italy a Sydney hanno fattivamente contribuito istituzioni pubbliche e private del territorio, concorrendo all’identificazione di una provincia molto rappresentata in Australia (dove attualmente vivono circa 190mila italiani, di cui 45mila a Sydney: oltre 1500 di questi residenti nella grande città australiana, hanno origini foggiane).

La scheda della mostra

Dal 2009 a oggi vi hanno aderito – concedendo a titolo gratuito le copie delle edizioni estere dei loro libri – oltre 80 scrittori, 30 Ambasciate d’Italia, 36 Istituti italiani di cultura, 50 editori, 15 agenzie letterarie, 22 associazioni culturali e 13 Fondazioni italiane ed estere. Il punto di massima espansione è stato raggiunto quando, nell’ottobre del 2012, la biblioteca di Written in Italy constava di 2800 traduzioni in rappresentanza di 600 autori, 47 lingue e 18 alfabeti (successivamente donate alla Fondazione del Salone internazionale del libro di Torino e alla Biblioteca provinciale Magna Capitana di Foggia).

Le tappe della mostra

Written in Italy è stata esposta a Foggia (5-15 gennaio 2009: Fondazione Banca del Monte, ospite Angela Terzani Staude vedova di Tiziano Terzani), a Roma (22-30 gennaio 2009: Casa delle Letterature, ospiti la cugina ed erede di Pier Paolo Pasolini signora Graziella Chiarcossi e la scrittrice Lidia Ravera), a Cordoba (in Argentina, presso la biblioteca della facoltà di lingue dell’Universidad nacional de Cordoba dall’11 al 15 maggio 2009), a Leuca (20-30 luglio 2009: presso le scuderie di Villa La Meridiana), a Skopje in Macedonia (28 settembre 2009 – 2 ottobre 2009, presso la Biblioteca nazionale di Skopje), a Vilnius (in Lituania, 18-21 febbraio 2010, presso la Vilnius book fair nella cornice del LitExpo), ad Amsterdam (in Olanda, dal 29 maggio al 2 giugno 2010, ospite del Salone di rappresentanza della Serena libri di Amsterdam), a Seoul (in Corea del Sud, dal 18 al 22 ottobre 2010, presso la Sogang University) a Torino (presso il Salone internazionale del libro dal 12 al 16 maggio 2011, per la presentazione del libro «C’era un Paese che invidiavano tutti» di Davide Grittani), a Doha (in Qatar, dal 17 al 24 ottobre 2011, presso il Katara cultural village), a Bologna (20 – 26 novembre 2011, presso la Mediateca di San Lazzaro di Savena), a Montevideo (in Uruguay, dal 19 al 23 marzo 2012, presso la Biblioteca nacional).

Il cammino in km

In tutto, se si considera anche la prossima tappa di Sydney, la mostra Written in Italy ha percorso oltre 160mila km: questa stima contiene anche il percorso compiuto dai soli libri, ovvero dai loro donatori – che molto spesso vivono all’estero – all’arrivo a destinazione (presso la sede dell’associazione culturale Cittadini di Macondo o, in taluni casi, direttamente presso il luogo in cui sono stati esposti).





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