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Home - Incarico illecito, condannati ex politici e dirigenti della Provincia. “Violazioni macroscopiche”

Incarico illecito, condannati ex politici e dirigenti della Provincia. “Violazioni macroscopiche”

Di Francesco Pesante
24 Novembre 2017
in Cronaca
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In alto, da sinistra e in senso orario, Pepe, Inserra, Consiglio, Montanino, Santarella e De Finis

di FRANCESCO PESANTE

Stangata ai membri della vecchia giunta provinciale. La Corte dei Conti ha condannato a risarcire l’Ente di Palazzo Dogana, l’ex presidente Antonio Pepe e i componenti dell’allora amministrazione Antonio Montanino, Maria Elvira Consiglio, Domenico Farina, Leonardo Lallo, Rocco Ruo e Savino Santarella. Con loro, condannati anche i dirigenti Geppe Inserra e Micky De Finis, l’ex commissario prefettizio Fabio Costantini e il segretario generale Filippo Re. Il motivo? Aver assegnato l’incarico di direttore generale a Vincenzo Morlacco nonostante sopraggiunti limiti d’età e già collocato in pensione. “Gravissima la condotta degli odierni convenuti – si legge sulla sentenza – che hanno ugualmente proceduto a conferire le massime funzioni dirigenziali (per una figura, fra l’altro, non obbligatoria) dell’ente provinciale a soggetto che non avrebbe potuto in alcun modo svolgere tale incarico”. E ancora: “Il dottor Morlacco, quindi, non avrebbe mai potuto assumere l’incarico di direttore generale, in presenza di un chiaro e tassativo divieto normativo, essendo, fra l’altro ben nota la circostanza che lo stesso fosse stato collocato in quiescenza per sopraggiunti limiti di età”.

Vincenzo Morlacco

In altri termini, il limite di 67 anni per l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con l’ente pubblico è inderogabile e non può essere in alcun modo aggirato da alcuna disposizione. Il danno contestato è pari, pertanto, alle retribuzioni percepite da Morlacco per lo svolgimento dell’incarico in parola, vale a dire complessivi 99.417 euro per il periodo luglio 2011- ottobre 2014.

“Grave – secondo i giudici della Corte dei Conti – la condotta tenuta dagli odierni convenuti che hanno del tutto ignorato i predetti limiti e vincoli. Trattasi di norme imperative, volte a tutelare situazioni di equità e razionalizzazione nella gestione del personale delle pubbliche amministrazioni, la cui violazione, pertanto, non può che costituire danno erariale”.

Sia la giunta sia la dirigenza di Palazzo Dogana avrebbero parità di colpe. Altrettanto grave sarebbe infatti la posizione di Inserra che ha espresso parere favorevole alla nomina e di Re e De Finis che hanno poi confermato l’incarico di direttore generale a Morlacco. “Si appalesa gravemente colposa – si legge ancora – la condotta dell’Inserra nonché del Re e del De Finis, per la evidente inosservanza dei propri doveri e la macroscopica violazione di norme imperative”.

Ritenendo che dagli atti in questione sia derivato un danno erariale sia a carico dell’amministrazione provinciale di Foggia che a carico dell’INPS, la Procura regionale ha proceduto ad invitare sia i soggetti che hanno proceduto a conferire l’incarico di direttore generale a Morlacco, per il danno derivante dall’illecito conferimento dell’incarico, sia coloro che hanno omesso di comunicare tale circostanza all’INPS, favorendo l’erogazione di un indebito trattamento pensionistico.

Tutti i soggetti invitati hanno presentato le proprie controdeduzioni e sono stati ascoltati coloro che ne hanno fatto richiesta. A seguito di queste, la Procura ha ritenuto, preliminarmente, che non sussistano le condizioni per procedere nei confronti di Morlacco, Re, De Finis e Inserra relativamente alla posta di danno cagionata all’INPS.

Circa la ripartizione della prima partita di danno (euro 55.000) deve tenersi conto, però, della quota “virtuale” in capo all’ex assessore Gabriele Mazzone, nel frattempo deceduto, in quanto la deliberazione giuntale n. 219 del 30.6.2011 è stata adottata “su conforme relazione” e con il voto favorevole di costui, sicchè la quota degli altri convenuti deve essere conseguentemente rideterminata, a carico di ciascuno, nella corrispondente misura di euro 6.111,111.

Con riguardo alla seconda partita di danno (euro 44.000) risulta accertato, sulla base della dichiarazione rilasciata dal direttore generale della Provincia di Foggia in data 28 aprile 2017 e dagli allegati mandati di pagamento, che per il periodo da gennaio ad ottobre 2015 nessun compenso è stato corrisposto a Morlacco e che per i mesi da maggio a dicembre 2013, il totale dei compensi erogati ammonta al lordo a euro 17.759,89, sicchè la quota a carico di ciascuno dei convenuti chiamati a rispondere per gli addebiti relativi alla deliberazione commissariale n. 1 dell’8.5.2013 è pari a euro 5.919,963.

 

Tags: Antonio PepeFoggiaGeppe InserraMicky De FinisProvinciaVincenzo Morlacco
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