Scontro politico alla vigilia del Consiglio comunale a Foggia chiamato ad approvare le nuove tariffe Tari per il 2026. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia va all’attacco dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, denunciando gli aumenti previsti per le utenze non domestiche e parlando di una gestione del servizio rifiuti “sempre più costosa e sempre meno efficiente”.
A firmare la nota sono i consiglieri comunali Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco.
“Aumenti del 5,9% per le attività”
Secondo Fratelli d’Italia, l’incremento complessivo del 4% delle tariffe nasconde una situazione molto diversa tra famiglie e imprese.
“Venerdì il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare le nuove tariffe Tari per il 2026. Dietro una diminuzione media del 2,2% per le utenze domestiche si nasconde una stangata del 5,9% sulle utenze non domestiche, che pagheranno il conto più salato per una macchina dei rifiuti sempre più costosa e sempre meno efficiente”, sostengono i consiglieri.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il confronto con Bari, dove, a loro dire, le tariffe sarebbero diminuite di circa il 2% sia per le famiglie sia per le attività economiche, pur essendo entrambe le città servite da Amiu Puglia.
“Costi aumentati di milioni di euro”
L’opposizione punta il dito anche contro l’aumento dei costi del servizio.
Secondo Fratelli d’Italia, il Piano economico finanziario certifica un incremento di 275 mila euro dei costi complessivi, ma registrerebbe anche un aumento di circa 2,7 milioni di euro per trasporto e smaltimento dei rifiuti, cui si aggiungerebbero altri 2 milioni di euro stanziati con una variazione di bilancio per i maggiori costi del contratto di servizio con Amiu.
“Tutto questo – affermano i consiglieri – a fronte di una raccolta differenziata che resta inchiodata sotto il 30%, ben lontana dall’obiettivo del 65% previsto dalla normativa”.
“Cassonetti intelligenti? Solo confusione”
Nel mirino finiscono anche i nuovi cassonetti intelligenti.
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, le isole ecologiche sarebbero insufficienti rispetto alla quantità di rifiuti prodotta, con accumuli di sacchetti all’esterno dei contenitori e svuotamenti che, a loro dire, non rispetterebbero la frequenza prevista dal contratto di servizio.
“Commercio e ristorazione i più penalizzati”
Per il gruppo consiliare gli aumenti colpiranno soprattutto le attività economiche.
Supermercati, pescherie, ortofrutta, ristoranti, pizzerie, pub e bar, spiegano, subiranno incrementi superiori ai 100 euro per una superficie di riferimento pari a 100 metri quadrati.
“Il paradosso è evidente: proprio le categorie che, grazie al porta a porta, hanno contribuito a far crescere la raccolta differenziata negli ultimi due anni vengono oggi penalizzate con le tariffe più elevate”, affermano.
Secondo Fratelli d’Italia, gli aumenti interesseranno anche biblioteche, cinema e teatri.
La richiesta di chiarimenti in Consiglio
I consiglieri annunciano infine che nel corso della seduta di venerdì chiederanno conto di tutte le voci contenute nel Piano economico finanziario.
“L’amministrazione Episcopo chiede ai foggiani di pagare sempre di più senza aver risolto nulla sul fronte del servizio. I cittadini meritano un sistema efficiente e non semplicemente bollette più salate per coprire le inefficienze della gestione”, conclude il gruppo consiliare.












