Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo l’edizione 2026 del Libro Possibile di Vieste. Nonostante il maltempo abbia accompagnato alcune delle giornate in programma, il festival ha confermato la propria capacità di attrarre pubblico e protagonisti del mondo della cultura, trasformando ancora una volta Marina Piccola in un grande salotto letterario affacciato sul mare del Gargano.
Per cinque giorni la cittadina garganica ha ospitato un ricco calendario di appuntamenti che hanno visto alternarsi scrittori, saggisti, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo dello spettacolo, confermando la manifestazione come uno degli eventi culturali più attesi dell’estate pugliese.
Dalla politica all’intelligenza artificiale
L’edizione 2026 ha proposto un programma articolato, affrontando alcuni dei principali temi dell’attualità nazionale e internazionale.
Dai conflitti geopolitici alla transizione ecologica, passando per l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi culturali e sull’informazione, fino alle novità della narrativa italiana e straniera, gli incontri hanno offerto al pubblico occasioni di confronto e approfondimento su questioni di grande interesse.
Non sono mancati momenti dedicati alla presentazione di libri, al dialogo con gli autori e al confronto tra mondi diversi, nel solco della filosofia che da sempre caratterizza il Libro Possibile: avvicinare un pubblico sempre più ampio alla lettura e al dibattito culturale.
Vieste capitale della cultura estiva
Anche quest’anno il festival ha contribuito a rafforzare il ruolo di Vieste come punto di riferimento per gli eventi culturali dell’estate, valorizzando il connubio tra bellezze paesaggistiche e proposta culturale.
La suggestiva cornice di Marina Piccola ha fatto da sfondo agli incontri, offrendo un palcoscenico naturale che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi della manifestazione.
Archiviata anche l’edizione 2026, il Libro Possibile si conferma così un appuntamento capace di coniugare letteratura, riflessione civile e promozione del territorio, portando ancora una volta il grande dibattito culturale sulle rive del Gargano.










