Duro intervento del consigliere comunale Pasquale Cataneo nel corso della discussione in Consiglio comunale sull’assestamento generale e sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio del Comune di Foggia.
L’esponente politico ha espresso un netto giudizio negativo sul provvedimento, definendolo “un atto non approvabile” per quelle che ritiene profonde criticità nella gestione amministrativa dell’ente, alcune delle quali richiamate anche nella relazione dell’Organo di revisione.
Le critiche al bilancio
Nel suo intervento, Cataneo ha elencato una serie di questioni che, a suo avviso, evidenziano le difficoltà dell’amministrazione comunale. Tra queste la mancata definizione del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione), contenziosi di rilevante entità economica, il costo dei servizi essenziali, come la Tari, giudicati elevati rispetto alla qualità delle prestazioni offerte, oltre alla presenza di opere incompiute o prive di piena funzionalità e a quella che definisce un’assenza di visione strategica.
Nel mirino i progetti Pnrr
Particolarmente severo il giudizio sulla gestione dei progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per un valore complessivo di circa 64 milioni di euro destinati al Comune di Foggia.
Secondo Cataneo, lo stato di avanzamento degli interventi, così come rendicontato dalla Tecnostruttura, sarebbe in contrasto con gli obiettivi programmati dall’amministrazione.
Il consigliere sostiene che una parte significativa dei finanziamenti rischi il definanziamento, citando tra gli esempi gli interventi sugli asili nido, mentre altri progetti, come quelli relativi agli alloggi Pinqua, potrebbero dover essere completati con risorse del bilancio comunale, con conseguenze dirette sulle finanze dell’ente.
“Siamo di fronte al segnale tangibile e reiterato di una pressoché totale inadeguatezza programmatica e politico-amministrativa”, ha dichiarato Cataneo durante il dibattito in aula.
“Foggia penalizzata rispetto ad altri territori”
L’esponente comunale ha inoltre sostenuto che la situazione rischia di aggravare il divario tra la Capitanata e gli altri territori pugliesi.
Secondo Cataneo, già nella distribuzione iniziale delle risorse del Pnrr il Comune di Foggia avrebbe ricevuto, in termini pro capite, una quota significativamente inferiore rispetto ad altri capoluoghi pugliesi, come Bari e Taranto.
“Oltre al danno, i foggiani subiranno la beffa”, ha concluso il consigliere, sostenendo che i cittadini del capoluogo dauno, pur avendo beneficiato di minori risorse rispetto ad altre realtà, saranno comunque chiamati a concorrere, come il resto del Paese, agli oneri derivanti dal finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza.












