La società Sviluppo e Gestione di Attività Sanitarie srl in liquidazione, riconducibile al gruppo Angelucci e già impegnata nella gestione delle RSA di San Nicandro Garganico e Troia, è stata condannata dal Tribunale di Foggia a pagare 736.775,73 euro in favore dell’ASL Foggia, oltre agli interessi e alle spese di giudizio. Sulla questione è intervenuto l’ex assessore regionale pugliese al Bilancio Fabiano Amati, che ha battagliato politicamente sin dal primo momento per l’internalizzazione delle strutture. Sui social ha scritto esultante: “Andarono per suonare e furono suonati!”.
Revocato il decreto ingiuntivo da 148mila euro
La controversia era nata da un decreto ingiuntivo ottenuto dalla società nei confronti dell’azienda sanitaria per il pagamento di 148.651 euro. L’ASL Foggia aveva però presentato opposizione, sostenendo che quelle somme non fossero dovute o che risultassero comunque compensate da crediti vantati nei confronti della società. Il Tribunale ha accolto l’opposizione dell’azienda sanitaria, rigettando la domanda monitoria e revocando il decreto ingiuntivo emesso nel 2025.
Canoni e utenze rimasti insoluti
La giudice Giovanna Cice ha accolto anche la domanda riconvenzionale proposta dall’ASL, condannando la società al versamento di 736.775,73 euro. Secondo quanto riferito da Amati, la somma sarebbe relativa ai canoni di concessione rimasti insoluti e al rimborso delle spese per energia elettrica e acqua sostenute dall’azienda sanitaria. Alla cifra si aggiungono gli interessi maturati dalle singole scadenze e fino all’effettivo pagamento. La società è stata inoltre condannata a rimborsare le spese di lite, quantificate in 1.713 euro per esborsi e 29.193 euro per compensi professionali, oltre agli oneri previsti dalla legge.
Le strutture internalizzate dalla Regione
Le RSA di San Nicandro Garganico e Troia erano state successivamente internalizzate attraverso una legge regionale, nel quadro del percorso avviato dalla Regione Puglia per riportare sotto il controllo pubblico alcune attività sociosanitarie. Amati ha rivendicato il lavoro svolto in quella fase, ricordando anche la battaglia condotta per l’internalizzazione del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica.
Il ringraziamento ai dirigenti dell’ASL
Nel suo intervento, l’ex assessore ha ringraziato i dirigenti dell’ASL Foggia che hanno seguito il contenzioso, citando in particolare l’ex direttore amministrativo Michelangelo Armenise, oggi direttore generale dell’Irccs “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte.
“Ringrazio i manager dell’ASL Foggia per la determinazione con cui hanno seguito la vicenda, facendosi guidare solo dall’interesse pubblico”, ha affermato Amati.
La decisione è stata pronunciata in primo grado e potrà essere eventualmente impugnata nei termini previsti dalla legge.












