Si è svolto ieri, 29 giugno, al Centro Servizi di San Ferdinando di Puglia, il convegno territoriale “Dalla cura al prendersi cura – Integrazione socio-sanitaria e tutele giuridiche delle persone fragili”, promosso nell’ambito dell’Ambito Tavoliere Meridionale, che comprende i Comuni di San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia.
L’iniziativa ha riunito amministratori locali, esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cooperazione sociale per approfondire i nuovi strumenti normativi e organizzativi dedicati alla presa in carico delle persone fragili e con disabilità.
Al centro il nuovo “Progetto di Vita”
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, presidente dell’Ambito territoriale.
La sessione plenaria è stata dedicata agli aspetti tecnici e istituzionali della riforma. Tra i temi affrontati, la tutela giuridica alla luce del Decreto Legislativo 62/2024 e il ruolo dell’amministratore di sostegno nel nuovo “Progetto di Vita”, illustrati dall’avvocata Francesca Paparesta.
Spazio anche agli effetti della riforma sulle tutele regionali delle persone con disabilità, con l’intervento del Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, e ai modelli di integrazione socio-sanitaria sperimentati attraverso il progetto “DOP – Dimissione Ospedaliera Protetta”, presentato dalla dirigente medica Anna Rita Russo.
Terzo settore e co-progettazione
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo del Terzo settore e della co-progettazione nelle nuove politiche di welfare.
Su questi temi sono intervenuti Raffaele Pio De Nittis, presidente di Confcooperative Sanità Puglia, che ha approfondito il valore della co-progettazione come risorsa per i territori, e Carmelo Rollo, presidente regionale di Legacoop Puglia, con una riflessione sull’etica del prendersi cura, tra mutualità, solidarietà e trasparenza.
Verso i Tavoli di concertazione territoriale
Nella parte conclusiva del convegno l’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’Ufficio di Piano quale strumento strategico per l’attuazione del Piano Sociale di Zona e sull’avvio dei Tavoli di concertazione territoriale, attraverso il coinvolgimento dei Comuni dell’Ambito, degli enti del Terzo settore e degli operatori socio-sanitari.
L’incontro si è concluso con un dibattito aperto e con gli interventi programmati delle amministrazioni locali e dei soggetti coinvolti, delineando le prospettive operative per rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e istituzioni a favore delle persone più fragili.













