Una giornata all’insegna della natura, della memoria e della collaborazione tra istituzioni per rilanciare uno dei percorsi escursionistici più significativi dei Monti Dauni. Lo scorso 27 giugno Castelluccio Valmaggiore ha ospitato l’iniziativa dedicata a Pier Giorgio Frassati, giovane santo, alpinista e figura simbolo per il mondo dell’associazionismo e dello scoutismo, con un evento che ha coinvolto amministrazioni comunali, associazioni, volontari e cittadini.
Promossa dai Comuni di Castelluccio Valmaggiore, Biccari, Celle di San Vito, Faeto e Roseto Valfortore, insieme al Club Alpino Italiano – Sezione di Foggia e Gruppo Regionale Puglia, al CSV Foggia e a numerose realtà associative del territorio, la manifestazione ha alternato escursionismo, valorizzazione del patrimonio locale e momenti di riflessione sul futuro dell’area interna.
L’escursione lungo il Sentiero Frassati
La giornata è iniziata con una camminata lungo il Sentiero Frassati di Puglia, attraversando il territorio di Faeto fino a raggiungere Celle di San Vito, dove i partecipanti hanno visitato il Museo della Civiltà Contadina Franco Provenzale “Vincenzo Rubino”, importante presidio della memoria storica locale.
Successivamente il gruppo ha raggiunto Castelluccio Valmaggiore, con visite alla biblioteca comunale e alla torre cittadina.
Al termine dell’escursione spazio anche ai sapori del territorio grazie al punto ristoro organizzato da FC Lab dei Fratelli Ciullo, che ha accolto i partecipanti con pasta, bruschette e prodotti tipici dei Monti Dauni.
Il libro su Frassati e il confronto sul futuro del cammino
Nel pomeriggio la Sala Consiliare “Rocco Grilli” ha ospitato la presentazione del volume “Pier Giorgio Frassati e i suoi sentieri” del saggista Antonello Sica.
Dopo i saluti del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, sono intervenuti il sindaco di Biccari, Antonio Beatrice, la vicesindaca di Celle di San Vito, Claudia Del Giudice, il sindaco di Faeto, Michele Pavia, la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, la presidente del CAI Foggia, Maria Pia De Francesco, il vicepresidente del CAI Puglia, Roberto Lavanna, Michele Del Giudice, tra gli ideatori del Sentiero Frassati di Puglia, e lo stesso autore Antonello Sica. A moderare l’incontro il giornalista e scout Luca Pernice.
Un progetto per rilanciare i Monti Dauni
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di rilanciare il Sentiero Frassati di Puglia come infrastruttura strategica per il turismo lento e sostenibile.
Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di investire nella manutenzione del percorso, nella tutela ambientale, nella pulizia dei sentieri e in una programmazione stabile che possa trasformare il cammino in un motore di sviluppo economico e turistico per l’intero comprensorio dei Monti Dauni.
In questa direzione è stata manifestata la disponibilità di numerosi volontari appartenenti al Club Alpino Italiano, agli Scout d’Europa, all’AGESCI e ad altre realtà del Terzo Settore, pronti a contribuire concretamente alla cura e alla promozione del percorso.
“L’unione dei Comuni è la vera forza del progetto”
Tra i temi più condivisi anche quello della collaborazione tra i Comuni coinvolti, considerata fondamentale per intercettare finanziamenti e sviluppare progettualità comuni.
“Questa giornata ci ha restituito una consapevolezza importante: il nostro territorio possiede straordinarie ricchezze ambientali, culturali e spirituali che possono diventare occasioni concrete di crescita”, ha dichiarato il sindaco Pasquale Marchese.
“Il Sentiero Frassati rappresenta una grande opportunità, ma per valorizzarlo davvero serve continuare a lavorare insieme. L’unione tra i nostri Comuni è la vera forza di questo progetto: soltanto attraverso una collaborazione stabile e una visione condivisa potremo attrarre risorse, investire sulla manutenzione, sviluppare il turismo lento e costruire nuove opportunità per l’intero territorio dei Monti Dauni”, ha concluso.













