L’Osservatorio regionale sulle periferie istituito presso le Prefetture pugliesi ha il compito di supportare l’Osservatorio nazionale del Ministro dell’Interno, garantendo un presidio permanente a livello territoriale ed assicurando il collegamento operativo tra istituzioni centrali e le realtà locali. Per il foggiano le periferie incluse nell’osservatorio sono i quartieri C.E.P. e Candelaro a Foggia, i quartieri San Samuele, Torricelli e Santa Barbara a Cerignola, i quartieri San Bernardino, Luisa Fantasia, nonché del comprensorio di abitazioni del lotto 600 siti a San Severo.
Tutte queste periferie di Capitanata hanno disagi economici e sociali tali da renderle adatte all’adesione al cosiddetto Decreto Caivano, che insieme a misure importanti sulla sicurezza e sul daspo urbano sul fronte amministrativo e associativo prevede procedure semplificate per l’assegnazione di immobili e spazi comunali e finanziamenti per progetti ad hoc per l’orientamento scolastico e lavorativo contro la dispersione scolastica.
Per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, l’assegnazione di aree della città a associazioni di volontariato o di categoria è una delle prime azioni possibili previste dal Ministero. A Foggia, ad esempio, sono semi abbandonati da mesi i campetti di calcio in Via Forcella.
Ebbene, questa mattina in Prefettura, il prefetto Paolo Grieco ha convocato non soltanto i Comuni (presenti per Foggia gli assessori De Santis, Mendolicchio e Galasso), ma anche le associazioni datoriali e i sindacati. A Foggia sono numerose ad esempio le imprese che hanno sede nella periferia nord della città. Da Ferrovie del Gargano ad Apulia Digital Maker.
Tutte vivono il disagio di una viabilità dissestata, di una criminalità feroce e del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Risale al 19 maggio la sparatoria nel parcheggio del Penny market in Via San Severo. Lo scorso 12 giugno un violento incendio ha interessato la discarica abusiva che da anni confina con Via San Severo accanto ad un campo rom, che è stato oggetto anche di trasmissioni televisive nazionali. Il fenomeno della terra dei fuochi e dei roghi è segnalato quotidianamente dai residenti del Cep. Le campagne che costeggiano i palazzi ogni notte vivono il dramma degli incendi di materiali tossici e dei rifiuti speciali abbandonati.
Proprio l’assessore Galasso aveva annunciato il progetto di demolizione dell’ex inceneritore Amica, finanziato dal programma Pnrr – Missione 5 “Inclusione e Coesione” e “Rigenerazione urbana” per un importo complessivo di 6,6 milioni, di cui circa 3,5 milioni di euro da risorse Pnrr, circa 2,5 milioni di euro da Risorse Statali Pnc e 600 mila euro da Fondo Opere Indifferibili (FOI) con un termine rendicontazione delle opere differito al 31 dicembre 2027. Ma al momento non c’è alcun cantiere.
Non vanno meglio le cose a Cerignola. Il sindaco Francesco Bonito ha annunciato la sua presenza questa sera in Piazza Duomo con le associazioni di commercianti che chiedono sicurezza e attenzione. Cerignola è il centro pugliese col maggior numero di rapine nelle attività commerciali. “Anche stanotte due auto incendiate, il tentativo di sfondare la vetrata di una gioielleria, tutto nel centro della città – ha riferito il primo cittadino -. Negli ultimi sette giorni assalti ai bancomat, una rapina e siamo senza dirigente del commissariato da quasi un anno. Tutto questo è grave, molto grave”.








