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Home - Starace, spunta un secondo fronte giudiziario su abusi edilizi. L’assessora regionale accusa l’ex marito

Starace, spunta un secondo fronte giudiziario su abusi edilizi. L’assessora regionale accusa l’ex marito

La politica viestana coinvolta in un altro procedimento davanti al Tribunale di Foggia. Le contestazioni riguardano alcune opere realizzate in un complesso ricettivo di famiglia

Di Redazione
15 Giugno 2026
in Cronaca, Gargano
Starace e Corso

Starace e Corso

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Continua ad arricchirsi di nuovi capitoli la vicenda giudiziaria che vede protagonista l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, al centro di una complessa storia che intreccia rapporti familiari, attività imprenditoriali e procedimenti giudiziari.

Starace risulta indagata per concussione insieme al sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e a un dirigente comunale nell’ambito di un’inchiesta nata dalla denuncia dell’ex marito Alessandro Corso, imprenditore turistico attualmente imputato in un separato procedimento per presunti maltrattamenti nei confronti dell’assessora.

L’inchiesta sulla concessione demaniale

Secondo la denuncia presentata da Corso ai carabinieri di Vieste nel giugno 2025, la revoca di una concessione demaniale relativa a una struttura turistica di famiglia sarebbe stata adottata come forma di ritorsione in relazione a questioni economiche legate agli alimenti destinati ai figli.

Da quella denuncia è nato il fascicolo per concussione che vede coinvolti Starace, Nobiletti e un dirigente comunale.

Successivamente, nel marzo scorso, il Comune di Vieste ha annullato in autotutela la revoca della concessione, rilevando che le irregolarità contestate erano state nel frattempo sanate.

Tra gli elementi finiti all’attenzione degli investigatori vi sarebbero anche alcune registrazioni effettuate dall’ex assessore comunale Gaetano Paglialonga, poi revocato dalla giunta guidata da Nobiletti. Sarà la Procura a chiarire se vi siano stati comportamenti illeciti o meno.

Il processo per le presunte violazioni paesaggistiche

Sul fronte giudiziario emerge anche un altro procedimento che coinvolge l’assessora regionale. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, Starace è imputata davanti al Tribunale monocratico di Foggia per presunte violazioni edilizie e paesaggistiche relative a una struttura turistica di famiglia situata a Vieste.

La vicenda trae origine da un sopralluogo effettuato nel 2022 dai carabinieri forestali su una delle palazzine del complesso, durante il quale sarebbero state riscontrate alcune difformità rispetto ai progetti autorizzati, tra cui modifiche a un terrazzo, la trasformazione di un vano tecnico e la realizzazione di elementi strutturali non previsti.

Dagli accertamenti è scaturita una segnalazione alla procura che ha portato all’emissione di un decreto penale di condanna, successivamente opposto dalla difesa. Il procedimento è quindi approdato davanti al giudice monocratico.

La versione dell’assessora

Starace sostiene di non avere responsabilità dirette nelle opere contestate.

Secondo quanto riferito agli investigatori, pur essendo proprietaria dei terreni interessati, la gestione della struttura e l’esecuzione dei lavori sarebbero state affidate all’allora marito attraverso un contratto di comodato.

L’assessora collega inoltre questa vicenda al contesto familiare già oggetto del procedimento per maltrattamenti, sostenendo di avere subito per anni una condizione di soggezione psicologica che l’avrebbe portata ad assecondare decisioni prese dal coniuge.

La richiesta di proscioglimento

Sempre secondo la ricostruzione pubblicata da La Gazzetta del Mezzogiorno, parte delle opere contestate sarebbe stata demolita mentre per altre sarebbe stata avviata la procedura di sanatoria.

La difesa dell’assessora ritiene che il ripristino dello stato dei luoghi e l’adempimento delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza abbiano determinato l’estinzione dei reati paesaggistici contestati.

Per questo motivo, alla prossima udienza, i legali chiederanno al giudice di dichiarare l’insussistenza del reato e la conseguente chiusura del procedimento. Sarà il Tribunale di Foggia a valutare la fondatezza delle richieste e a decidere sugli sviluppi della vicenda.

Una vicenda che continua a far discutere

La storia continua a suscitare attenzione nel mondo politico pugliese perché coinvolge una figura di primo piano della giunta regionale e si intreccia con una serie di procedimenti giudiziari che vedono protagonisti amministratori pubblici, imprenditori e rappresentanti istituzionali.

Mentre proseguono sia il processo per maltrattamenti a carico dell’ex marito sia le indagini sulla presunta concussione, resta aperto anche il procedimento relativo alle contestazioni edilizie. Tre filoni distinti che continuano ad alimentare il dibattito politico e giudiziario attorno alla figura dell’assessora regionale al Turismo.

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Tags: Alessandro CorsoConcussioneGiuseppe Nobilettigraziamaria staracereati paesaggisticiregione pugliaTribunale di FoggiaturismoVieste
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