Una presunta aggressione avvenuta dopo una lite stradale è finita all’attenzione dell’autorità giudiziaria dopo la querela presentata da un cittadino di Mattinata ai carabinieri della locale stazione.
Secondo quanto riportato nel verbale, l’episodio si sarebbe verificato il 30 maggio scorso, intorno alle 19.40, all’incrocio tra la strada comunale proveniente dal cimitero di Mattinata e la Strada Statale 89, in direzione Manfredonia.
La ricostruzione contenuta nella denuncia-querela
Nella denuncia-querela, il denunciante riferisce di aver notato due autovetture ferme sulla carreggiata a seguito di una discussione nata, apparentemente, per una questione di precedenza.
L’uomo racconta di essere sceso dal proprio veicolo per cercare di riportare la calma e consentire la ripresa della circolazione. In quel momento avrebbe riconosciuto uno dei conducenti in Pio Rutigliano, indicato nel verbale come “pregiudicato locale”.
Secondo la versione fornita ai militari, Rutigliano avrebbe dapprima continuato a inveire contro l’altro automobilista e successivamente avrebbe rivolto la propria aggressività nei confronti dello stesso denunciante, colpendolo al petto con le mani e facendolo cadere a terra, per poi rivolgergli ulteriori minacce.
Le immagini della dashcam
Nella denuncia viene evidenziato che sul veicolo del querelante era installata una dashcam. Lo stesso sostiene che le immagini registrate documenterebbero parte dell’accaduto e che i filmati sono stati consegnati agli investigatori.
Da quanto riferito nella querela, le registrazioni consentirebbero di osservare alcuni momenti della presunta aggressione e potrebbero costituire uno degli elementi oggetto di valutazione nell’ambito degli accertamenti in corso.
Le cure mediche e i testimoni
Dopo l’episodio, il denunciante si sarebbe recato presso il presidio sanitario di Manfredonia, dove gli sarebbero state riscontrate lievi escoriazioni cutanee e sarebbe stata rilasciata la relativa certificazione medica.
Nel verbale vengono inoltre indicati alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena e che potrebbero essere ascoltati dagli investigatori.
Il ruolo nel volontariato e il dibattito in paese
La vicenda ha suscitato particolare attenzione a Mattinata anche perché il nome indicato nella querela è quello di una persona conosciuta in paese per il suo impegno nel sociale. Rutigliano, infatti, è responsabile di Emergenza Radio Mattinata, associazione senza scopo di lucro impegnata, tra le altre attività, nel trasporto di anziani e persone con disabilità attraverso servizi svolti in convenzione con l’Asl.
Proprio questo ruolo rende la vicenda particolarmente delicata sul piano pubblico. Al di là degli accertamenti che saranno svolti dall’autorità giudiziaria e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, episodi come quello descritto nella querela finiscono inevitabilmente per suscitare interrogativi e riflessioni all’interno della comunità, soprattutto quando coinvolgono persone che operano quotidianamente a contatto con soggetti fragili e che ricoprono incarichi associativi caratterizzati da una forte funzione sociale.
Il precedente giudiziario
Sul conto di Rutigliano emerge una condanna definitiva pronunciata dalla Corte d’Appello di Bologna per reati di rapina continuata in concorso, con una pena di tre anni e otto mesi di reclusione. Nel certificato è inoltre riportata l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e la successiva concessione della liberazione condizionale.
Accertamenti in corso
La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà verificare le circostanze dell’accaduto attraverso la documentazione acquisita, le immagini video e le eventuali testimonianze.
Al momento, le contestazioni derivano esclusivamente dalla querela presentata ai carabinieri e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.











