Una passione per le moto che raccontava spesso sui social e una vita spezzata improvvisamente in un tragico incidente stradale. È morto a Torino Bernardo De Sio, brigadiere dei carabinieri di 35 anni originario di Monte Sant’Angelo, nel Foggiano.
La tragedia si è consumata nel quartiere Crocetta di Torino. Come riportato da La Stampa, il militare viaggiava in sella alla sua Fantic Caballero 500 Rally lungo corso Galileo Ferraris quando è rimasto coinvolto in un violento scontro con una Fiat Panda all’incrocio con via Fratelli Carle.
L’impatto e i soccorsi
Secondo una prima ricostruzione, l’auto, guidata da una donna di circa trent’anni, stava attraversando l’incrocio diretta verso corso Re Umberto. L’impatto tra i due mezzi è stato particolarmente violento e la moto si è schiantata contro la portiera anteriore destra della vettura.
La conducente, sotto choc, avrebbe riferito ai presenti di non aver visto arrivare il motociclista.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero che hanno tentato a lungo di rianimare il carabiniere prima del trasferimento d’urgenza al Cto di Torino. Le condizioni del 35enne sono apparse immediatamente gravissime e, nonostante gli sforzi dei medici, De Sio è deceduto poco dopo il ricovero.
Le indagini sulla dinamica
A occuparsi degli accertamenti sono gli agenti della polizia locale di Torino, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Secondo quanto riferisce La Stampa, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe una mancata precedenza all’origine dello schianto. Alcuni residenti della zona hanno inoltre segnalato la pericolosità dell’incrocio, sostenendo che in quel punto si verifichino frequentemente incidenti stradali.
L’ultima foto pubblicata sui social
Poche ore prima della tragedia, Bernardo De Sio aveva condiviso sui social una fotografia della sua amata moto sul Colle della Maddalena, accompagnandola con alcune strofe della canzone “Galassie” di Irama: “Ti porterò dove non sei stata mai, saremo altrove quello che vorrai”.
Parole che oggi assumono un significato particolarmente doloroso per chi lo conosceva e per la comunità di Monte Sant’Angelo, che piange la scomparsa di un giovane carabiniere legato alle proprie radici foggiane.










