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Home - Pizze e pinse dall’Albania scoperte nella BAT: sequestrati oltre 5mila prodotti alimentari

Pizze e pinse dall’Albania scoperte nella BAT: sequestrati oltre 5mila prodotti alimentari

Riportavano indicazioni ritenute ingannevoli sull’origine italiana. La Procura di Trani dispone la devoluzione in beneficenza alla Caritas

Di Redazione
25 Maggio 2026
in Bat, Cronaca
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Oltre 5mila prodotti alimentari sequestrati nell’ambito di un’indagine sul falso Made in Italy saranno destinati alle famiglie bisognose della provincia Bat. Lo ha disposto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani attraverso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Bat.

Si tratta di prodotti alimentari sottoposti a sequestro penale dai finanzieri del Gruppo Barletta nel corso di un’operazione doganale finalizzata alla tutela delle produzioni italiane e del mercato agroalimentare nazionale.

Il controllo al porto di Barletta

L’attività investigativa è partita da un ordinario controllo effettuato su mezzi in uscita dal porto di Barletta. I militari hanno ispezionato un autoarticolato proveniente dall’Albania, rinvenendo numerosi prodotti da forno precotti, tra cui pizze e pinse.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli imballaggi e le confezioni riportavano immagini, scritte e segni ritenuti idonei a indurre il consumatore a credere che i prodotti fossero di origine italiana.

Gli investigatori hanno quindi approfondito la documentazione acquisita durante il controllo doganale, individuando i destinatari del carico.

Perquisizioni tra Napoli, Milano e Reggio Calabria

Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani sono state eseguite mirate perquisizioni nelle province di Napoli, Milano e Reggio Calabria.

Nel corso delle attività sarebbero stati trovati altri prodotti della stessa natura e con identiche modalità di confezionamento, anch’essi sequestrati perché ritenuti recanti indicazioni ingannevoli sull’origine italiana.

Due le persone indagate: l’autotrasportatore e il destinatario del carico, che secondo l’ipotesi investigativa avrebbe poi distribuito i prodotti in diverse località italiane, tra cui Napoli.

Tra i reati contestati figura l’introduzione nel territorio dello Stato di prodotti alimentari con indicazioni o denominazioni di origine contraffatte o comunque idonee a trarre in inganno sull’effettiva provenienza.

La devoluzione alla Caritas

Essendo prodotti deperibili e prossimi alla scadenza, la Procura di Trani ha disposto la loro distruzione mediante devoluzione in beneficenza.

Gli alimenti sono stati destinati, su proposta del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e tramite le Caritas di Barletta, Andria e Trani, alle famiglie in difficoltà del territorio.

La consegna dei beni alimentari è avvenuta presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. In quell’occasione, i rappresentanti delle Caritas hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa solidale e per l’attività svolta dai finanzieri del Gruppo Barletta.

La tutela del Made in Italy

Il comparto agroalimentare viene definito dagli investigatori uno dei simboli più rappresentativi dell’Italia nel mondo. Per questo motivo, il contrasto alle filiere illecite del falso Made in Italy assume un ruolo strategico nella tutela delle imprese che operano nel rispetto delle regole e delle produzioni tipiche nazionali.

Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Tags: agroalimentareAlbaniaBarlettaBatCaritasfalso Made in ItalyGuardia di Finanzapinsepizzeporto di BarlettaProcura di Traniprodotti alimentarisequestri
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