La Regione Puglia mette un freno all’operazione avviata dalla Asl Foggia per l’acquisto della “Cittadella dell’Economia”, immobile della Camera di commercio valutato poco meno di 19 milioni di euro. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il capo di gabinetto regionale Davide Pellegrino ha inviato una comunicazione al Dipartimento Salute chiedendo di fermare tutto.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la Regione ritiene che la Asl non sia stata autorizzata né a effettuare investimenti immobiliari né tantomeno a contrarre debiti per acquistare una nuova sede.
La lettera della Regione
Nella nota inviata agli uffici regionali, Pellegrino definisce la procedura “motivo di grave preoccupazione istituzionale”, sia per la delicata situazione economica dell’azienda sanitaria, sia perché la Asl è attualmente guidata da un commissario straordinario. Il riferimento è ad Antonio Nigri, che ha avviato la procedura esplorativa l’11 maggio scorso. Una scelta che arriva mentre la Asl Foggia ha chiuso il bilancio con una perdita di 78 milioni di euro, contribuendo pesantemente al deficit complessivo della sanità pugliese, pari a 349 milioni. Per la Regione, l’eventuale acquisto di un immobile rappresenterebbe “un’iniziativa del tutto incompatibile con la situazione finanziaria dell’azienda, con i vincoli propri del regime commissariale e con gli indirizzi di risanamento” indicati dal presidente della Regione Antonio Decaro.
La difesa della Asl
Nel tentativo di ridimensionare la vicenda, la Asl Foggia ha diffuso una nota in cui precisa che l’avviso pubblicato l’11 maggio avrebbe “natura puramente esplorativa”. Secondo l’azienda sanitaria, l’obiettivo sarebbe quello di eliminare circa 800mila euro annui di fitti passivi, trasformando la spesa per gli affitti in “un investimento patrimoniale strutturale” utile anche a risolvere criticità logistiche. La Asl sostiene inoltre che l’atto sarebbe stato condiviso preventivamente con la Regione e che non comporterebbe “alcun vincolo giuridico o economico”. Una ricostruzione che però non convince completamente l’assessorato regionale alla Salute. Dagli uffici regionali fanno sapere che a dicembre la Asl aveva semplicemente illustrato, in via preliminare, l’ipotesi di una ricognizione di mercato per valutare possibili soluzioni immobiliari, senza entrare nel merito di operazioni economiche concrete.
Il nodo della Cittadella dell’Economia
A rendere ancora più delicata la vicenda è il fatto che nella delibera firmata dal commissario Nigri si faccia esplicito riferimento proprio alla Cittadella dell’Economia, immobile che la Camera di commercio tenta da anni di vendere senza successo. Nel documento vengono richiamati i diversi tentativi di alienazione andati deserti, con il prezzo progressivamente ridotto da oltre 26 milioni fino agli attuali 19,2 milioni di euro. L’avviso pubblico della Asl richiede un immobile da almeno 14mila metri quadrati destinato a uffici e servizi sanitari, anche se la Cittadella sviluppa circa 10.500 metri quadrati. Nel provvedimento si precisa però che, qualora non fosse disponibile l’intera superficie richiesta, potrebbero essere valutati anche più immobili insieme.
Il precedente della Sanitaservice
Non è la prima volta che la Regione interviene per bloccare iniziative partite dalla sanità foggiana. Già a novembre scorso il Policlinico Riuniti aveva tentato di acquisire il 13% della Sanitaservice della Asl Foggia, operazione poi stoppata dalla Regione dopo rilievi anche della Corte dei conti, che aveva giudicato la manovra “priva di resilienza finanziaria”. Anche in quel caso l’azienda sanitaria aveva sostenuto che non vi fosse alcun acquisto immediato, ma l’intervento regionale portò comunque al ritiro della delibera.











