Un attacco frontale contro l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo e contro la maggioranza di centrosinistra che sostiene il governo cittadino. A lanciarlo è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che in una nota parla di una città “abbandonata” e di una giunta incapace di dare risposte concrete ai foggiani.
Secondo il partito di opposizione, a quasi metà mandato il bilancio dell’esperienza amministrativa sarebbe “impietoso”, segnato da paralisi amministrativa, conflitti interni e ritardi sui principali dossier cittadini.
“Dal cambiamento alle poltrone”
Nel comunicato, Fratelli d’Italia ironizza sullo slogan elettorale del centrosinistra, sostenendo che “tutta un’altra storia” si sarebbe trasformato in “tutta un’altra poltrona”.
Per il partito, l’attuale maggioranza sarebbe tenuta insieme esclusivamente “dalla paura di tornare al voto anticipato” e dal timore di perdere “seggi, stipendi e gettoni di presenza”.
Nel mirino finiscono anche gli equilibri interni alla coalizione e gli ultimi mesi di tensioni politiche tra la sindaca e parte della maggioranza consiliare.
Le accuse sulla gestione della città
Fratelli d’Italia parla apertamente di “Foggia ferma”, elencando una lunga serie di criticità.
Tra queste vengono citate strade e marciapiedi in stato di abbandono, città sporca, manutenzione del verde insufficiente, ritardi nei cantieri e mancanza di progettualità.
Secondo il partito, sarebbero bloccati anche i progetti legati all’housing sociale e al Piano Urbanistico Generale, mentre sul fronte del trasporto pubblico mancherebbe “una prospettiva concreta”.
Nel comunicato si fa inoltre riferimento ai fondi Pnrr che, secondo Fratelli d’Italia, sarebbero stati persi dall’amministrazione comunale.
Nel mirino Galasso e Quarato
L’opposizione punta il dito anche contro alcuni esponenti della maggioranza.
L’assessore all’Urbanistica Giuseppe Galasso viene accusato di aver “bloccato lo sviluppo della città”, mentre il presidente della Commissione Territorio Giovanni Quarato, espressione del Movimento 5 Stelle, viene definito “profeta dell’urbanistica” che “dispensa teorie vuote senza che nulla si muova concretamente sul territorio”.
“Foggia rischia la morte civica”
Fratelli d’Italia sostiene che la città avesse il diritto di aspettarsi una svolta dopo il periodo del commissariamento, ma che quella svolta “non è mai arrivata”.
“Oggi volano stracci sulle responsabilità e circolano minacce di chiudere anticipatamente la consiliatura”, si legge ancora nella nota.
Il partito conclude affermando che proseguire “altri due anni e mezzo in queste condizioni significherebbe la morte civica di Foggia”, ribadendo la disponibilità di Fratelli d’Italia “a dare alla città la guida che merita”.










