Gli assessori Pd e M5S di Foggia, dopo una prima diserzione per lo più mediatica, si sono presentati in Giunta per la seduta dello scorso 29 aprile, nella quale non si sono votati solo atti relativi a manifestazioni culturali che attendevano le delibere di finanziamento, come Monde o il Festival del Nerd o il concerto del Primo Maggio, ma anche gli atti per i cassonetti intelligenti finanziati col PNRR e il via all’iter per il piano di adeguamento e di ampliamento dell’agglomerato industriale ASI Incoronata, con variante ai sensi dell’art. 12 della Legge Regionale 20/2001 in combinato disposto con l’art.16 della Legge Regionale 56/1980 e con proposta di adozione al Consiglio comunale.
Sul concertone foggiano del Primo Maggio sono parecchie le ombre. Nessun avviso pubblico, nessuna manifestazione d’interesse né per i giovani artisti né per gli operatori food&beverage. Tutto si è svolto in tempi rapidissimi.
Giuseppe Mainiero sui social postando lo scontrino di uno dei chioschetti presenti al Parco San Felice ha svelato un’altra curiosità.
“Dopo l’associazione costituita ad hoc, che si inventano sti birichini? Niente tassa di occupazione suolo pubblico, niente bando per i chioschi per selezionare le attività commerciali, decidono loro chi può, o non può, mettere chioschi per vendere la birra e bevande. E indovinate di chi sono i due chioschi che vendono birra e bevande sul suolo della festa del 1 maggio a Parco San Felice?”. Lo scontrino lo chiarisce, titolare dei chioschi è il figlio del capogruppo dem Lino Dell’Aquila, tra i più autorevoli operatori della notte a Foggia in centro storico. Le crepe nel campo largo sono numerose, come conferma l’attacco all’assessora Daniela Patano da parte di PD e M5S.
Non sarà semplice inoltre far votare l’ampliamento della zona Asi dagli eletti della maggioranza se la verifica non sarà conclusa. Sono in tanti a sentirsi presi in giro dalla sindaca Maria Aida Episcopo.
La prima cittadina aveva promesso al tavolo della coalizione un assessorato ai socialisti e lo spacchettamento delle deleghe del super assessore Pino Galasso, con la nomina di un urbanista di peso.
Ma i conti non tornerebbero, se a farne le spese sarà solo il riformista Lorenzo Frattarolo. Ci sarebbe in ogni caso un assessore di troppo rispetto ai 10 previsti per un Comune dai 100mila ai 200mila abitanti. Per questo la sindaca aveva immaginato di coagulare in un’unica figura le diverse istanze nominando un esperto di urbanistica d’area socialista.
La scelta era ricaduta sull’ingegner Pippo Cavaliere da sempre vicino al Psi, ma il tecnico presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano e componente del Comitato nazionale di solidarietà antiracket e antiusura, tra i maggiori artefici del faldone di informazioni che ha poi portato alla relazione di scioglimento del Consiglio comunale, ha risposto declinando l’offerta e motivando la sua scelta.
Sono tante le questioni che irritano i consiglieri. Dal centro di accoglienza nella ex scuola Arpi ad Ordona Sud alla vertenza Ataf fino appunto al Piao, il piano assunzionale, che non avrebbe ottenuto il placet del dirigente Carlo Dicesare per l’assenza di copertura finanziaria e su cui si sono espressi in prima battuta i consiglieri Italo Pontone, Mino Di Chiara e Giovanni Quarato, presidenti delle diverse Commissioni consiliari.
“Per cambiare passo la sindaca deve resettare tutta la sua Giunta , noi eletti non siamo bidelli – osserva il socialista Di Chiara – il Piao ha avuto il diniego della tecnostruttura, perché Patano continua a imporsi? Non si è mai confrontata con noi. La sindaca di Foggia deve risolvere i suoi problemi personali con questo o quell’assessore cui si è affezionata. La nostra arma non è di andare dal notaio, è lei che deve dimettersi. Vedremo cosa farà quando arriverà in aula il bilancio. Di certo io non lo voterò, se non c’è un cambio di passo e se non troviamo un modo di rilanciare l’azione amministrativa. Ripartiamo dai temi suggeriti dai due partiti di maggioranza”.











