Roberto Lagalla sindaco di Palermo, Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia e presidente della Provincia, Mario Baccini, primo cittadino di Fiumicino e il loro dialogo con il PPE e Forza Italia.
È il “Manifesto dei sindaci civici per l’Italia” il modello che Raffaele Di Mauro intende seguire nel lanciare Civica Italia, il movimento presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Foggia e che è composto dagli eletti Marco Pellegrino, Pasquale Cataneo, Franco Nunziante e Giuseppe Mainiero.
Il rientro di Mainiero nel centrodestra è senza dubbio la novità più importante di un nuovo investimento sul fenomeno delle liste civiche che almeno a livello territoriale, continua ad essere in crescita. Basti vedere il successo e il consenso della rete del presidente Giuseppe Nobiletti.
L’anima moderata e liberale può essere fagocitata tutta dal campo largo progressista del governatore Antonio Decaro? È questa la sfida che hanno di fronte i civici di centrodestra, che provano a testare nuovamente la leadership dell’oppositore numero Giuseppe Mainiero.
“A Foggia la nostra è una operazione che viene da lontano – ha detto Di Mauro -, ci sono Marco Pellegrino, Pasquale Cataneo, capogruppo di Italia del Meridione che con la sua candidatura alle regionali con Forza Italia aveva già formalizzato il suo passaggio dal centrosinistra al centrodestra, Franco Nunziante neo eletto in Provincia con Forza Capitanata. E con estrema gioia si unisce a noi Giuseppe Mainiero di Resto a Foggia a cui mi lega un’amicizia ventennale. Oggi rientra a pieno titolo nel centrodestra nell’alveo di quei valori che ci uniscono. È una operazione che ci ha portato alla elezione di Franco Nunziante che sarà il nostro punto di riferimento a Palazzo Dogana. Abbiamo concretizzato la volontà di tante persone nel centrodestra. Marco Pellegrino è un punto fondamentale del terzo settore e nell’associazionismo attirerà quanta più gente possibile. Cataneo avrà il compito di intercettare quanti più amministratori che oggi non sono all’interno di un partito e la competenza di Giuseppe Mainiero sarà un valore aggiunto, c’è eterogeneità tra moderati e belligeranti”, ha chiosato scherzando.
Giuseppe Mainiero, che negli ultimi tre anni ha dovuto incassare da un lato la mancata candidatura civica a sindaco con il M5S che sembrava già chiusa e che poi è stata accantonata dai vertici a 5 Stelle a favore del progetto di campo largo e dall’altro il rifiuto di certa nomenklatura meloniana ad un ritorno nei Fratelli d’Italia, partito del quale è stato uno dei fondatori in Capitanata, riparte dal suo civismo, Resto a Foggia, collocandolo nel centrodestra.
“Il mio perimetro valoriale non è mai stato in discussione. Oggi si celebra l’ennesima riunione di una amministrazione che non esiste e non ha una azione amministrativa. Non fa scelte, andremo anche incontro al definanziamento del PNRR, un fatto che per chiunque sarebbe una ragione di fallimento e di dimissioni. Non c’è un servizio in cui questa città abbia fatto un millimetro avanti. La sindaca aveva l’occasione di liberarsi dei suoi 9 assessori che si sono distinti per totale incapacità”.
Mainiero ha ripercorso le tappe del suo movimento Resto a Foggia, partito da una valutazione sugli asili nido pubblici a Foggia.
La città che si spopola di giovani e anche di genitori pensionati che seguono i loro figli al Nord è il tema centrale di Mainiero.
“Civica Italia è un progetto non c’è niente da sperimentare, non è vero che tutti sono con Decaro. una parte delle persone resta a casa e non va a votare – ha rimarcato il consigliere – vogliamo restituire a questa città una proposta, una alternativa. In questa città comanda il PD di Raffaele Piemontese, gli altri alleati sono delle suppellettili. È la selezione della classe dirigente ad essere importante: noi siamo capaci di esprimere una classe dirigente che non ha lavorato un giorno nella sua vita. La crisi del Comune dipende dal fatto di aver messo queste persone hanno vinto il 6 al super enalotto. Foggia è una delle 25 città italiane che ha Università, Accademia, Conservatorio, Scienze Motorie. I nostri ragazzi che abbiamo formato sono costretti ad andare via e invece hanno il diritto di restare a Foggia”.
In collegamento video il senatore Maurizio Gasparri e in collegamento telefonico Mauro D’Attis hanno sottolineato il senso dell’iniziativa che appunto si lega a quella lanciata dal sindaco di Palermo. Il parlamentare pugliese e coordinatore regionale ha anche annunciato la nomina di Cataneo a referente dei Trasporti e infrastrutture in Puglia insieme ad Andrea Caroppo.









