È di un morto il bilancio della sparatoria avvenuta nella notte all’interno di una discoteca di Bisceglie, nel nord Barese. A perdere la vita è stato Filippo Scavo, 43 anni, residente a Carbonara, raggiunto da un colpo di pistola alla base del collo mentre si trovava nel locale.
L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie, dove è deceduto poco dopo il suo arrivo, intorno alle 4.40.
La sparatoria e il panico tra i presenti
Secondo una prima ricostruzione, i colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi all’interno del Divine club, noto locale della movida (ex Divinae Follie). Almeno quattro i proiettili sparati durante l’azione di fuoco.
La scena ha scatenato il panico tra le numerose persone presenti in discoteca, che hanno cercato riparo e una via di fuga per evitare di essere colpite. Momenti di grande tensione che hanno richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Indagini in corso e più persone coinvolte
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Trani, insieme ai militari della tenenza di Bisceglie e alla scientifica. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.
Dai primi rilievi emergerebbe il coinvolgimento di più persone, almeno due delle quali armate di pistola. Sono in corso le acquisizioni delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del locale e dell’area circostante.
Il profilo della vittima e la pista mafiosa
Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che procede per omicidio con l’aggravante mafiosa.
Filippo Scavo, secondo quanto emerso, aveva precedenti penali ed era ritenuto un esponente del clan Strisciuglio. Il suo nome compare in diversi atti giudiziari relativi a scontri tra gruppi criminali avvenuti negli ultimi anni, in particolare all’interno di locali e discoteche del Barese.
In alcune informative delle forze dell’ordine, confluite anche nell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore nel 2024 a Molfetta, Scavo veniva citato in relazione ad episodi di tensione con esponenti di clan rivali, tra cui i Capriati.
Gli inquirenti sottolineano tuttavia che l’omicidio avvenuto nella notte a Bisceglie non sarebbe collegato a quel precedente fatto di sangue.











